''Paga in bitcoin o sveliamo video di te che guardi filmati porno'', anche diversi trentini colpiti dall'ennesima truffa via web
Questo genere di truffa avviene ciclicamente e in questi giorni a ricevere un messaggio di estorsione tramite mail sono stati anche diversi trentini. La Polizia postale: "Non pagate e non rispondete alla mail"

TRENTO. “Ciao. Come avrai notato, ti ho inviato un'email dal tuo account. Ciò significa che ho pieno accesso al tuo account”. Inizia in questo modo il messaggio contenuto in una mail che è arrivata in questi giorni anche a diversi trentini. Una messaggio nel quale viene spiegato che qualcuno si è introdotto nel nostro pc prendendo possesso del computer, dei contatti salvati e anche della webcam.
“Ho fatto – viene scritto nella mail - un video che mostra come ti accontenti nella metà sinistra dello schermo e nella metà destra vedi il video che hai guardato. Con un clic del mouse, posso inviare questo video a tutte le tue e-mail e contatti sui social network”. Ed è a questo punto che arriva il ricatto in tono minaccioso. “Se vuoi impedirlo, trasferisci l'importo di 259 euro al mio indirizzo bitcoin (se non sai come fare, scrivi a Google: 'Compra Bitcoin'). Dopo aver ricevuto il pagamento, eliminerò il video e non mi sentirai mai più”.
Tutto questo è una truffa che ormai avviene ciclicamente e che la Polizia Postale conosce molto bene. Le mail prese di mira sono quelle che vengono prelevate da alcuni portali a cui la vittima si è magari realmente registrata e vengono poi usate per l'estorsione.
La mail che arriva all'utente sembra essere stata inviata con il proprio account mail ma anche questo fa parte della truffa. “In realtà – viene spiegato dalla Polizia Postale – vengono utilizzati dei server ad hoc che in poco tempo vengono chiusi con i quali si possono costruire degli indirizzi mail. Attraverso questi vengono infine mandati migliaia messaggi di truffa”.
Ecco la mail:

A completare il messaggio di estorsione alla povera vittima vengono anche lasciate 48 ore di tempo per effettuare il pagamento. Non manca l'avvertimento finale: “Presentare un reclamo da qualche parte non ha senso perché questa email non può essere tracciata come il mio indirizzo bitcoin. Non commetto errori”.
Il consiglio principale che arriva dalla Polizia postale ai cittadini che hanno ricevuto questo messaggio è ovviamente quello di non risponde e di non pagare.
Ci possono poi essere altre piccoli accorgimenti da utilizzare affinché il proprio account mail diventi più sicuro. Tra questi vi è l'utilizzo di una password lunga e che contenga numeri e caratteri speciali e soprattutto è consigliabile non avere sempre la stessa.












