Sciopero dei medici, scatta la serrata
Dall'ultima astensione sono trascorsi 50 anni. Motivo del contendere l'inaugurazione dell'Aggregazione funzionale territoriale. Ecco le fasce orarie e le prestazioni garantite

TRENTO. L'annuncio dello sciopero dei medici, il primo da cinquant'anni, era arrivata dopo la rottura della trattativa tra Cisl Medici e l'Azienda provinciale per i servizi sanitari sull'inaugurazione dell'Aft, l'Aggregazione funzionale territoriale. E ora, a poche ore dalla data proclamata per la serrata, sembra proprio che non ci sia alcun ripensamento. Ecco tutto ciò che c'è da sapere.
Lo sciopero della categoria è stato proclamato dai sindacati Cisl Medici-Intesa Sindacale per le giornate di domani e dopodomani, il 10 e l'11 gennaio.
Lo sciopero si svolgerà su tutto il territorio provinciale, articolato in maniera differente secondo i differenti settori.
Nel dettaglio i medici dell'assistenza primaria, quelli di famiglia, che aderiranno alla protesta chiuderanno gli studi domani e dopodomani dalle 8 alle 20. Pur garantendo delle prestazioni indispensabili: le visite domiciliari avuto riguardo alle condizioni cliniche e alla possibilità o meno di spostamento del paziente, l'assistenza domiciliare integrata e l'assistenza domiciliare programmata a malati terminali.
I medici di continuità assistenziale (l'ex Guardia medica) incroceranno le braccia dalle 20 di domani alle 8 del giorno seguente. In ogni caso, assicurano dall'Azienda sanitaria, per le prestazioni indispensabili relative alla continuità assistenziale, sarà mantenuto in servizio il personale convenzionato normalmente impiegato.
La serrata riguarderà infine i medici dell'emergenza: per loro lo sciopero scatterà dalle 20 di domani alle 8 di venerdì. Anche in questo caso le prestazioni indispensabili relative all'emergenza sanitaria territoriale saranno garantite dal mantenimento in servizio del personale convenzionato normalmente impiegato.
"Come prevedono le norme vigenti - assicurano dall'Azienda sanitaria - saranno garantiti i servizi minimi essenziali e in particolare le urgenze".














