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| 22 apr 2019 | 11:12

Sparatoria all'ex Zuffo, ritrovate due pistole nascoste in un fossa lungo l'Adige

Le armi sono state usate nella sparatoria avvenuta lo scorso 4 novembre e che ha portato all'arresto di 7 persone da parte dei Carabinieri

Sparatoria all'ex Zuffo, ritrovate due pistole nascoste in un fossa lungo l'Adige
di Redazione

TRENTO. Sono state ritrovate le armi utilizzate durante la sparatoria avvenuta all'ex Zuffo il 4 novembre dello scorso anno e che ha portato all'arresto di sette persone. (QUI L'ARTICOLO)

 

Le indagini, portate avanti dai carabinieri della compagnia Carabinieri di Riva del Garda, hanno permesso il ritrovamento di due armi, precisamente una pistola Beretta 92SB ed una pistola Beretta 98F, senza munizioni, che era state nascoste lungo le sponde del fiume Adige nella zona di Ravina occultate in una fossa tra la vegetazione.

 

La sparatoria era avvenuta nella serata del 4 novembre scorso al parcheggio dell'area ex Zuffo di Trento ed era nata per un regolamento di conti interno tra persone di origine sinti. Da quanto ricostruito dalle forze dell'ordine, i protagonisti della sparatoria erano arrivati a bordo di tre diversi veicoli e, dopo aver inveito nei confronti di un camper di altra famiglia sinti parcheggiato, sono partiti diversi colpi d’arma da fuoco.

 

Nel corso dell'operazione “Full Dalton” fatta da parte dei carabinieri furono fermate sei persone e successivamente una settima è stata rintracciata nella zona di Brescia (QUI L'ARTICOLO).

 

I carabinieri di Riva del Garda non hanno mai interrotto l’attività investigativa e ciò nonostante aver già assicurato alla giustizia tutti i colpevoli.

 

Le armi ritrovate lungo le sponde del fiume Adige sono state subito trasmesse al Ris Carabinieri di Parma e sottoposte agli esami balistici di comparazione con i bossoli ritrovati nel piazzale subito dopo la sparatoria. I risultati hanno potuto confermare essere quelle in possesso degli indagati, tutt’ora in carcere, ed utilizzate nella scorribanda armata.

 

La notizia del rinvenimento non è stata subito divulgata in attesa dei riscontri balistici da parte del Ris di Parma con i quali si è potuto escludere il loro utilizzo in altri eventi criminosi. Le armi sono risultate entrambe provenienti da furti in abitazione: uno in provincia di Brescia nel 1993 ed uno a Bergamo nel 2001.

 

Gli indagati risponderanno quindi anche di ricettazione o di furto, in base alle evidenze delle indagini.

 

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