Trovata morta un'alpina nella caserma Salsa di Belluno. Qualche giorno fa la condanna a tre militari per nonnismo
La soldatessa trentenne è stata trovata nel pomeriggio di ieri morta nella sua camera. Si è impiccata. Inutile i soccorsi, i carabinieri stanno indagando su eventuali responsabilità. La stessa caserma era salita agli onori della cronaca per la condanna due giorni fa di tre militari per violenze e soprusi su un sottoposto

BELLUNO. La caserma Salsa D'Angelo di Belluno ha registrato questa mattina un altro evento drammatico. Dopo che due giorni fa tre militari erano stati condannati a 8 mesi e 10 giorni per violenza contro un inferiore, è stata trovata morta impiccata un'alpina di trent'anni.
La soldatessa, già in servizio per 4 anni come fuciliere a Orcenigo del Friuli, ha deciso di farla finita impiccandosi in camera. Immediato ma inutile il soccorso, con i sanitari giunti sul posto nel pomeriggio di ieri che non hanno potuto far altro che constatare la morte della soldatessa.
Sono in corso i rilievi e gli accertamenti del caso da parte dei carabinieri, per escludere ogni eventuale responsabilità di terzi.
Nella stessa caserma erano avvenuti gli episodi incriminati che hanno portato alla condanna di tre militari per violenze su un sottoposto (qui l'articolo). La vittima, un venticinquenne di origini campane, era stata sottoposta a ingiurie e a minacce, a soprusi e percosse – lancio di immondizia, un chiodo piantato in una spalla.












