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Truffa, peculato e falsa attestazione, nei guai un dipendente comunale che percorreva 300 chilometri in auto, incastrato da una multa

Le indagini partono poco più di due mesi fa, quando gli agenti pizzicano un veicolo di proprietà di un comune della Val Rendena e condotto da un dipendente di Tione mentre compie una violazione alla segnaletica stradale. Gli accertamenti però mettono in luce un quadro pesante per l'uomo tra truffa, peculato e falsa attestazione di servizio

Di Luca Andreazza - 21 marzo 2019 - 18:37

TIONE. Usava l'auto del comune per fini personali e alcune volte anche in orario d'ufficio, nei guai un dipendente di un comune della Valle Rendena che ora rischia il posto di lavoro, oltre alla condanna e alla probabile rimborso dei danni all'amministrazione comunale. Tutto prende il via per una banalità: una violazione al codice della strada e un uomo si trova indagato per peculato, truffa aggravata e falsa attestazione della presenza in servizio. 

 

Le indagini, dirette dal procuratore Carmine Russo e sviluppate dalla polizia locale Giudicarie e il corpo della Valle del Chiese, partono poco più di due mesi fa, quando gli agenti pizzicano un veicolo di proprietà di un comune della Val Rendena e condotto da un dipendente  di Tione mentre compie una violazione alla segnaletica stradale. 

 

Un errore che sembra innocuo, ma che si rivela fatale. L’orario, mattina presto, il luogo e la condotta del funzionario sembrano fin da subito particolarmente anomali agli operatori, anche perché il dipendente non sembra avere ragione di trovarsi con il veicolo di servizio in una via laterale che conduce alla zona industriale di Tione. Da lì partono le indagini.

 

Gli agenti, per avere un quadro completo degli spostamenti del veicolo, effettuano quindi una ricerca tramite le telecamere di sorveglianza poste agli ingressi di Tione, ma il risultato è sorprendente: riscontro negativo. L’auto si è materializzata solo in quella strada e in quel momento. Il modus operandi dell'uomo è, infatti, meticoloso e scientifico: profondo conoscitore del territorio, percorre anche 300 chilometri per guidare lungo strade secondarie e non video-sorvegliate.

 

A quel punto le indagini seguono sistemi da "vecchia scuola" tra osservazioni e controlli. Gli accertamenti proseguono e entra in campo anche la polizia locale della Valle del Chiese: gli agenti pochi giorni dopo rileva il veicolo in sosta nelle vicinanze di un'abitazione privata

 

Un altro piccolo errore che consente agli inquirenti di verificare in modo sempre più mirato, tanto che nell'arco di poche settimane gli agenti accertano la presenza della vettura in altri 8 luoghi apparentemente insoliti: l'auto viene sempre notata in strade laterali tra Sella Giudicarie e Tre Ville, nuovamente a Tione, Comano e Stenico

 

Dopo queste verifiche l'indagine subisce un'altra accelerazione e gli agenti si recano in comune per acquisire la documentazione attestante la presenza oraria in servizio del dipendente. Le analisi delle timbrature mettono in luce diverse anomalie, alcune anche particolarmente sorprendenti.

 

Le verifiche dimostrerebbero, infatti, che il dipendente, in alcune occasioni, abbia timbrato il cartellino alla sede municipale, ma gli accertamenti lo avrebbero collocato in maniera inequivocabile in luoghi ben distanti dal Comune. Questo fa supporre la complicità di qualche collega e ora le indagini proseguono anche in quella direzione

 

I riscontri avrebbero permesso di accertare come l'uomo utilizzasse il veicolo di servizio per scopi personali e in modo scrupoloso, allungasse considerevolmente i percorsi lungo strade secondarie e non video-sorvegliate per eludere sistematicamente eventuali controlli da remoto fino a percorrere 300 chilometri tra andata e ritorno tra i luoghi non autorizzati e la sede del Comune.

 

La procura ipotizza quindi come il comportamento dell'uomo si sia rivelato sistematico e principalmente per utilizzare il veicolo per fini personali, tanto che più di una volta è stato trovato all'esterno di abitazioni private. A questo si aggiunge la falsa attestazione della presenza in servizio. 

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