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Un capriolo morto sopra Villazzano ed è subito psicosi, ma M49-Papillon non c'entra. Intanto la notizia della fuga arriva in Spagna

Sui social si è scatenato un tam-tam mediatico perché, ovviamente, è alta l'attenzione ma siamo stati sul posto e incontrato la forestale e la morte dell'ungulato non pare compatibile con la presenza dell'orso

Di Luca Pianesi - 19 luglio 2019 - 17:30

VILLAZZANO. E' stato trovato da una signora che stava portando il cane a spasso. Si trovava tra le vigne poco sopra le scuole medie Pascoli di Villazzano ai piedi della Marzola e subito il tam-tam della rete si è scatenato lanciando l'allarme. D'altronde la montagna dove si aggira l'orso M49-Papillon è proprio quella sopra la collina Est di Trento. Il plantigrado scappato dal Casteller nella notte tra domenica e lunedì è stato fototrappolato sulla Marzola ed è normale che chi abita nella zona tenga alta la guardia anche perché, come risaputo, l'orso non era mai riuscito ad arrivare sul versante sinistro dell'Adige.

 

C'è riuscito adesso grazie alla giunta leghista che dopo aver dato l'ordine di catturare Papillon (così ha spiegato di chiamarlo il ministro all'ambiente Costa e anche a noi è parso un nome particolarmente azzeccato QUI ARTICOLO) è riuscito a farselo scappare esponendo il Trentino a una figuraccia internazionale senza precedenti (dopo la Bbc, anche il Guardian ha parlato della vicenda e oggi la notizia è arrivata in Spagna con La Vanguardia). E così quando oggi la signora ha scritto su ''Sei di Villazzano se..'' di aver trovato un capriolo morto è scattata un po' di psicosi.

 

Siamo andati sul posto, abbiamo trovato l'animale e incontrato il servizio forestale della Provincia giunto a verificare la segnalazione. La carcassa, che a occhi inesperti come i nostri, sembrava lì da chissà quanto tempo, in realtà c'è stato spiegato che aveva circa una settimana-dieci giorni. Troppi per essere ricollegabili a M49-Papillon. La carcassa, poi, è stata trascinata tra filari bassi e vigne strette. Difficile anche per noi muoversi agevolmente, per esempio passando da un filare all'altro. Impossibile per il grosso plantigrado seguire quelle traiettorie senza danneggiare anche l'ambiente circostante o lasciare tracce.

 

 

L'ipotesi che il capriolo sia morto da solo o sbattendo contro i filari perché spaventato, magari da un cane, e sia poi stato trascinato da volpi o altri animali pare quindi la più plausibile. L'orso è da escludere. La fuga continua, il più lontano possibile alle zone abitate.    

 

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