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M49 sta bene, continua la fuga. Fototrappolato nella notte sulla Marzola ma molto lontano da ieri mattina

Ieri si era scatenato un certo tam tam su Facebook per degli spari avvertiti sopra Povo ma non riguardavano l'orso più ricercato del Paese fototrappolato alle 23 

Pubblicato il - 17 luglio 2019 - 11:32

TRENTO. A Povo era scattato una sorta di allarme per degli colpi di spari che erano stati avvertiti da diversi cittadini provenire proprio dai boschi della Marzola e subito si era pensato a M49. Sulla pagina Sei di Povo se.. era partito il ''tam-tam'' ma, a quanto risulta, non si trattava dell'orso più ricercato del Paese.

 

 

M49 starebbe bene visto che è apparso in un'altra foto scattata da una fototrappola poco prima delle 23. Il plantigrado scappato dal Casteller lunedì scorso è stato immortalato ancora tra i boschi della Marzola sui pendii della montagna, in un luogo molto distante da quello dove è stato fototrappolato ieri mattina intorno alle 9.30.

 

 

Ormai il caso è noto, l'orso è stato catturato intorno alle 22.30 di domenica 14 luglio sui monti della val di San Valentino a Porte di Rendena, e rilasciato in zona 1 dopo che i tecnici hanno tolto il radiocollare. Un'operazione che si è conclusa alle 3 di lunedì 15 luglio, ma la cattività è durata poco.

 

Nel giro di due ore M49 si è ripreso la libertà, una fuga dal Casteller dopo aver scavalcato quattro recinzioni elettrificate compresa l'ultima di quattro metri. Da lì avrebbe preso la direzione della Vigolana (Qui articoloqui articolo e qui articolo).

 

Da quel momento un'escalation di reazioni. Dal ministro Sergio Costa a fugare ogni dubbio ("No all'abbattimento") all'ex governatore Ugo Rossi che ha ironizzato sulla gestione del plantigrado (Qui articolo), da Lav e Oipa, la presidente di quest'ultima associazione a lancia anche uno sciopero della fame, a Enrico Rizzi (Qui articolo), senza dimenticare il Movimento 5 stelle (Qui articolo), i Verdi (Qui articolo) e Michela Vittoria Brambilla. Nel frattempo sono arrivate le repliche di Provincia e Autonomisti popolari (Qui articolo), mentre la rete e i social sono stati invasi dai meme (Qui articolo) e i quotidiani e televisioni nazionali si sono occupate del caso (Qui articolo). 

 

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