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Coppola contro Fugatti: “M49 non rappresenta un pericolo per i cittadini, prefetto e ministro intervengano per scongiurare questo ennesimo intervento”

I Verdi del trentino contro la decisione di abbattere M49: “Perché punire l’orso per il fatto che qualcuno non è stato in grado di custodirlo adeguatamente?”. Sempre secondo gli ambientalisti la decisione di Fugatti andrebbe contro alle normative nazionale ed europea

Di Tiziano Grottolo - 15 luglio 2019 - 19:27

TRENTO. Anche Lucia Coppola, portavoce dei verdi e consigliera provinciale di Futura, interviene sulla questione M49, per quella che ormai è diventata una controversia di rilevanza nazionale.

 

La cattura del plantigrado fortemente voluta da Fugatti si è trasformata in un’arma a doppio taglio per la Giunta nel momento in cui l’orso, che era stato catturato a Porte di Rendena, è riuscito con estrema facilità a fuggire dalla gabbia del Casteller e a far perdere le tracce nella zona della Vigolana. Dopodiché Fugatti ha dato il via libera all’abbattimento, nel caso in cui l’orso diventi un pericolo per l’uomo

 

Ora anche Coppola ha fatto sentire la propria voce, accusando la giunta di gestire la situazione senza trasparenza e sollevando molti dubbi sulla dinamica dei fatti: “Ci chiediamo – si legge nella nota – come sia potuto accadere, vista l'elettrificazione della recinzione e la sua altezza, che l' orso sia potuto scappare. E perché il radiocollare, unico strumento identificativo certo, gli era stato tolto. Infine, perché l'orso M49, ritenuto unanimemente particolarmente abile, intraprendente e vivace, non è stato sorvegliato, quantomeno nelle prime ore dalla sua cattura, anche per monitorare il suo stato di salute e il comportamento dopo la perdita della libertà?

 

Domande che restano per il momento senza risposta: “Aggressività e abilità – sottolinea Coppola – non sono peraltro concetti equiparabili, chiediamo perciò alla Provincia di Trento e all'assessore all'Ambiente Tonina se le paventate intenzioni, proclamate a gran voce dal presidente Fugatti, di abbattere l'orso una volta che lo si sia nuovamente catturato, corrispondano a verità”.

 

Secondo i Verdi del Trentino l’orso ha esercitato il suo legittimo diritto alla libertà: “Quindi non si comprende come mai dovrebbe essere punito, o peggio, perché debba essere ucciso per il fatto che qualcuno non è stato in grado di custodirlo adeguatamente”.

 

Coppola invoca inoltre l’intervento del prefetto di Trento Lombardi e del ministro Costa per scongiurare questo ennesimo intervento, a suo giudizio estremamente grave, gli ambientalisti evidenziano infine come M49 non abbia manifestato segni di aggressività nei confronti dell’uomo.

 

“Chiediamo ancora con forza al presidente Fugatti – conclude la nota della portavoce dei verdi –  di rivedere le sue intenzioni, che oltre a essere eticamente del tutto ingiuste e ingiustificate, non sono suffragate dalla normativa nazionale ed europea”.

 

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