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| 05 mag 2020 | 13:46

''M49 sta bene e si nutre di mais e frutta'', la Pat tranquillizza sulle condizioni di Papillon ancora al Casteller

La Provincia comunica che prosegue come da programma l’inserimento progressivo dell’orso M49 nell’area faunistica del Casteller, sotto la supervisione di personale tecnico del Servizio foreste e fauna e veterinario dell’Apss - esperto in grandi carnivori - e in contatto anche con altri tecnici europei 

M49 sta bene e si nutre di mais e frutta'', la Pat tranquillizza sulle condizioni di Papillon ancora al Casteller

TRENTO. La notizia è che M49 non è ancora scappato e prosegue come da programma l'inserimento dell'orso nell'area faunistica del Casteller, dove si alimenta regolarmente soprattutto di mais e frutta. E se dopo l'incredibile fuga, la Provincia si era affrettata a diffondere il video del rilascio del plantigrado, oggi le immagini non vengono ancora veicolate, ma probabilmente è solo questione di tempo (Qui articolo). 

 

Il plantigrado è stato (nuovamente) catturato una settimana fa sui monti sopra Tione nelle Giudicarie (Qui articolo). Da lì è stato trasportato al Casteller, nella nota struttura a suo tempo realizzata per la gestione degli esemplari problematici, dalla quale Papillon era fuggito a luglio dell'anno scorso (Qui articolo).

 

Un'azione che ha consentito di dare attuazione alle due ordinanze del presidente della Provincia dell’estate scorsa, e pianificata dopo che M49 si era reso protagonista, nelle scorse settimane, di un lungo spostamento che dal Trentino orientale lo aveva portato nelle sue aree d’origine

 

Un viaggio incredibile che ha entusiasmato gran parte del Paese ma che non è valso a fargli riconquistare la libertà. Infatti la Pat ha deciso di riprenderlo dopo esserselo fatto scappare nove mesi fa e averlo, di fatto, lasciato libero di circolare in tutto il Trentino, toccando anche l'Alto Adige e poi il Veneto (Qui articolo).

 

La corsa si è conclusa nelle sue aree di origine catturato mediante una trappola-tubo dopo che diversi tentativi a cavallo tra l'autunno e l'inverno scorso diversi tentativi erano andati a vuoto, il plantigrado era entrato e uscito diverse volte dal medesimo meccanismo sul Lagorai (Qui articolo).

 

Nel frattempo sul tavolo ci sono la proposta del sindaco di Sagron-Mis di ospitare M49 (Qui articolo), la petizione da oltre 50 mila firme per chiedere il rilascio del plantigrado (Qui articolo) e la volontà del ministro Sergio Costa di attivare i canali diplomatici a livello europeo per trovare una nuova collocazione all'orso (Qui articolo). Intanto c'è un'altra raccolta firme promossa da Marco Ianes, consigliere comunale di Trento dei Verdi (Qui link).

 

La Provincia comunica che prosegue come da programma l’inserimento progressivo dell’orso M49 nell’area faunistica del Casteller, sotto la supervisione di personale tecnico del Servizio foreste e fauna e veterinario dell’Apss - esperto in grandi carnivori - e in contatto anche con altri tecnici europei (il veterinario croato Djuro Huber e il veterinario tedesco Frank Goeritz).

Il processo di adattamento al nuovo ambiente durerà diverse settimane durante le quali, su espressa indicazione veterinaria, il plantigrado sarà accudito da un numero limitatissimo di persone e senza che lo stesso possa essere avvicinato o visitato da altri, pena il rischio di comprometterne il processo adattativo.

L’orso si alimenta regolarmente (soprattutto mais e frutta) e tende a trascorrere la maggior parte delle ore riposando all'interno della tana, accedendo comunque con regolarità anche all'area all’aperto posta in contiguità con la stessa.

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