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Cattura M49, il ministro Costa: ''Non siamo contenti e vogliamo sia trattato bene. Attivati i canali diplomatici in Europa per trovargli una nuova casa''

Scappato il luglio scorso, il plantigrado si è reso protagonista nelle scorse settimane di un lungo spostamento che dal Trentino orientale l'aveva portato nelle sue aree di origine. Il ministro Costa: "Ci hanno assicurato che Papillon sta bene, viene seguito h24 da un’equipe di tecnici della Provincia, ma ho immediatamente allertato l’Ispra per garantire la massima attenzione in queste ore delicate"

Di Luca Andreazza - 29 aprile 2020 - 16:57

TRENTO. "Sono stato informato dal presidente della Provincia di Trento della cattura di Papillon, ho sempre chiesto che non venisse ammazzato e credo che la cattura non sia assolutamente una soluzione". Così il ministro Sergio Costa sulla captivazione del plantigrado avvenuta nelle scorse ore (Qui articolo). "Non mi fa affatto piacere sapere che M49 abbia perso la sua libertà. Vogliamo che sia trattato bene".

 

Scappato il luglio scorso, il plantigrado si è reso protagonista nelle scorse settimane di un lungo spostamento che dal Trentino orientale l'aveva portato nelle sue aree di origine. Un viaggio incredibile che ha entusiasmato gran parte del Paese ma che non è valso a fargli riconquistare la libertà

 

"Dopo 289 giorni di libertà e dopo essere stato avvistato anche in Veneto, era ritornato in Trentino e ieri sera è stato catturato. Ci hanno assicurato che Papillon sta bene - prosegue il ministro - viene seguito h24 da un’equipe di tecnici della Provincia, ma ho immediatamente allertato l’Ispra, che con i propri esperti sta seguendo l’orso per garantire la massima attenzione in queste ore delicate".

 

Il ministro si è sempre schierato contro la cattura dell'orso. "Chiaramente sapete tutti come la penso - aggiunge Costa - ho sempre chiesto che non venisse ammazzato e credo che la cattura non sia assolutamente una soluzione. E’ una scelta della Provincia di Trento a cui la legge assegna piena facoltà di azione. Non mi fa affatto piacere sapere che M49, che ho soprannominato Papillon dopo la sua fuga, abbia perso la sua libertà. Lo abbiamo seguito in queste settimane in tutti i suoi spostamenti, lo abbiamo visto sulla neve, mentre giocava, e nei boschi. Sappiamo che si è introdotto in baite vuote e non ha mai attaccato l’uomo".

 

Il futuro del plantigrado potrebbe essere lontano dal Trentino. "Vogliamo che sia trattato bene, e ci stanno rassicurando su questo. Attualmente - dice Costa - si trova nella zona di Casteller, da dove era fuggito, e per gradi sarà inserito nell’area faunistica. Ma il futuro di Papillon mi sta a cuore e mi sto adoperando, con tutti i canali possibili, per trovargli una nuova casa".

 

Sono stati attivate le procedure per trovare una nuova collocazione per M49. "Stiamo sondando parchi europei - conclude Costa - contattando Paesi dove questo tipo di orso potrebbe vivere bene e senza rischi, attivando anche i canali diplomatici. Ora l’importante è che Papillon stia in buona salute, che superi queste ore, e che venga trattato nel migliore dei modi. L’obiettivo poi è regalare a questo orso, che abbiamo imparato a conoscere e a voler bene, la migliore casa possibile".

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