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M49 portato al Casteller, lo aspetta il bunker. Fugatti: ''La cattura mette la parola fine alla vicenda. Ora procederemo con gli altri orsi problematici''

Il plantigrado è stato catturato tra la val Campelle e la val Cia con la trappola tubo. Pesa 182 chili e ha perso 40 chili rispetto a quando era scappato, per questo ha perso il radiocollare. E' stato trasportato, ancora una volta, senza sedazione per un terzo, stressantissimo viaggio tra paesi e strade

Di Luca Pianesi - 07 September 2020 - 18:24

TRENTO. ''Per noi la cattura e il trasferimento al Casteller pongono la parola fine alla vicenda''. Queste le parole del presidente Fugatti oggi in conferenza stampa (dove si è rivista anche l'assessora Zanotelli evidentemente rientrata dalle vacanze che l'avevano tenuta lontana dalla scena pubblica nei giorni di massima tensione sia per la questione orso che per quella agricoltura) dopo che in giornata M49 è stato bloccato nella trappola tubo e riportato al Casteller la prigione di massima sicurezza dalla quale è già scappato per due volte che avrebbe dovuto ''porre la parola fine alla vicenda'' già per ben due volte.

 

Viene da dire, allora, che bisogna vedere come la pensa il plantigrado più famoso del mondo perché col tempo ci si è abituati a prendere le distanze dalle parole del presidente della Pat (che per ben due volte in un anno è riuscito a farsi scappare l'orso). L'animale era riuscito a sfilarsi il radiocollare perché durante la sua ultima fuga aveva perso molto peso, circa 40 chili e oggi quando è stato catturato pesava 182 chili. Ora è stato portato al Castaller dove per lui ci sarà da seguire l'iter dell'ultima volta: bunker di sicurezza per circa un mese e mezzo e poi trasferimento nell'area più ampia, ma sempre protetto da sbarre e recinti elettrificati (a questo punto ipotizziamo siano stati rafforzati per evitare la terza incredibile fuga).

 

Per quanto riguarda le trappole ne erano state posizionate tre nei siti ritenuti migliori per la frequentazione del plantigrado. L'animale si muoveva da qualche giorno nell'area a cavallo tra la val Campelle e la val Cia nel Lagorai e questa mattina è finito per l'ennesima volta nella trappola. Intorno alle 8 del mattino sono cominciate le procedure di recupero dell'animale. L'orso è stato trasportato da sveglio, anche questa volta, con carabinieri e forestali a scortare il mezzo di trasporto sul quale era stata posizionata la trappola tubo.

 

 

 

 

L'ennesimo, stressantissimo, viaggio per un animale che, ormai, ne ha già dovuti subire tre (oltre a una sterilizzazione chimica e alle reclusioni nel bunker di sicurezza) qualcosa di incredibile per un esemplare selvatico qual è M49. Una volta arrivati nell'area faunistica del Casteller è scattata la sedazione per il primo inserimento in tana. ''Ora procederemo con la cattura, e sottolineo cattura, degli altri orsi problematici - ha concluso Fugatti -. Procederemo nei prossimi giorni''.

 

In realtà, come è noto, prima dovrà avvenire il trasferimento di Dj3 a Spormaggiore perché al Casteller ora ci sono tre orsi (M49, Dj3, M57) numero massimo consentito in attesa degli annunciati lavori previsti proprio per ammassarvi il maggior numero di esemplari possibile. Questa è l'unica strategia messa in campo dall'amministrazione Fugatti in due anni incapace, evidentemente, anche solo di gestire degli animali. La politica abdica al suo ruolo, in questo modo, affidandosi alla clava, a soluzioni ottocentesche, a modelli di rapporto natura-uomo antropocentrici che si sperava fossero ormai dimenticati. Ma per qualcuno, evidentemente, la natura resta una minaccia, qualcosa da dominare, qualcosa da affidare alla Protezione Civile.  

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