Contenuto sponsorizzato
| 29 aprile | 20:02

Cappello Alpino a 180 volontari olimpici. C'è chi restituisce la tessera, come il "vecio" Rinero: "Non mi riconosco più in questa Associazione. Dico basta"

"Ho comunque accettato le decisioni del C.D.N. senza polemizzare più di tanto, ma mai avrei pensato di sapere/leggere/vedere/osservare/"subire" ciò che in questi giorni ho visto relativamente alla consegna del Cappello ALPINO - scrive Rinero -. Dico perciò basta e con questa Associazione non voglio più avere nulla a che fare perciò restituisco la tessera. Non mi riconosco più in questa Associazione"

TRENTO. Non si placa la polemica riguardante la consegna dei cappelli alpini a 180 volontari che, durante le recenti Olimpiadi e Paralimpiadi, hanno prestato gratuitamente la propria opera.

 

Domenica 18 aprile, in piazza Bra, a Verona, i volontari sono stati premiati e a loro, come simbolo di riconoscenza per il lavoro svolto, è stato, per l'appunto, donato il cappello alpino.

 

La sollevazione è stata massiccia e veemente, in quanto il cappello alpino non è un semplice elemento di abbigliamento, ma un vero e proprio simbolo d'appartenenza, fulcro stesso di tutto quello che rappresenta il lungo percorso di tappe e sacrifici che porta a diventare alpini, oltre che un elemento che ricorda chi, in passato, lo ha portato in guerra, nelle notti trascorse in trincea.

 

"Una cosa è essere alpini, un'altra è essere vestiti da alpini" affermava il capitano Arturo Andreoletti, fondatore dell'Ana, nel lontano 1919

 

Tantissimi iscritti all'Ana, l'Associazione Nazionale Alpini, hanno espresso la propria volontà di restituire - o non rinnovare il prossimo anno - la tessera che certifica l'iscrizione all'associazione, in totale polemica con la decisione di consegnare il cappello a chi l'alpino non l'ha mai fatto.

 

Tra di loro anche il piemontese Sergio Rinero, che ha deciso di dire "basta". E lo ha fatto con una missiva estremamente garbata, ma durissima nei contenuti.

 

"Ho comunque accettato le decisioni del C.D.N. senza polemizzare più di tanto, ma mai avrei pensato di sapere/leggere/vedere/osservare/"subire" ciò che in questi giorni ho visto relativamente alla consegna del Cappello ALPINO - scrive Rinero -. Dico perciò basta e con questa Associazione non voglio più avere nulla a che fare perciò restituisco la tessera. Non mi riconosco più in questa Associazione".

 

Di seguito ecco il testo integrale della lettera che Sergio Rinero ha spedito al presidente dell'Ana Sebastiano Favero e, per conoscenza, anche alla redazione de "L'Alpino".

 

"Esimio Presidente,
sono Sergio Rinero, (1975/76 Btg Log.co Tridentina, a Varna/BZ, “incluso” il 6 Maggio, terremoto in Friuli e da allora sono iscritto ANA). Nella mia lunga vita associativa sono stato prima sotto la Sezione di Torino: 1 ) Segretario del Gruppo Alpini a Bruino (TO) per oltre 10 anni; 2) Cons.re Sez.le ANA Torino (Scagno Pres.te) per 2 mandati; 3) Delegato di zona ANA (IV di Torino) per oltre 6 anni; 4) Membro del Consiglio ANA Torino per le Adunate Naz.li di Torino del 1977 e 1988.
Poi mi sono trasferito per lavoro in provincia di Cuneo e qui sono stato: 1) C.Gruppo di un grande gruppo (Boves, 251 Soci); 2) Per primo, ho chiesto ufficialmente nel 2003 (vedi echi di stampa) l’Adunata Nazionale a Cuneo che si è concretizzata nel 2007 … Poi nel 2016, ho volontariamente rinunciato alla carica.
Ti significo anche che, data l’importanza della Città di Boves (M.O.V.M.) sono sempre riuscito ad avere tanti personaggi ANA ed ho avuto, con piacere, per tanti anni alle Adunate la compagnia dell’allora direttore de l’Alpino Cesare DIDATO ed altri componendi il CDN ed a Boves sono riuscito a far venire l’allora Presidente Naz.le Corrado PERONA, a Cuneo per celebrazioni di Nikolajevka.

Ti ho fatto questa premessa per dirti che non sono “di primo pelo” e ne ho viste tante, come Cons.re Sez.le a Torino o Capogruppo a Boves. Mi sono sempre considerato un ”duro e puro” per me era (è) ALPINO chi “ha fatto” la naja.. Ho
comunque accettato le decisioni del C.D.N. senza polemizzare più di tanto (noi Alpini siamo brontoloni..) ma mai (ho scritto MAI) avrei pensato di sapere/leggere/vedere/osservare/”subire” ciò che in questi giorni ho visto relativamente alla consegna del Cappello ALPINO. Dico perciò basta ( "B A S T A") e con questa Associazione non (ripeto NON) voglio avere più nulla a che fare perciò restituisco la tessera che …. Non mi riconosco più in questa Associazione. Resterò sempre Alpino e mai (dico MAI) accetterò chi porta il SACRO cappello se non ha i requisiti".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 30 aprile | 06:00
"La situazione epidemiologica del territorio provinciale nei confronti della malattia Ibr/Ipv non consente di ottenere il riconoscimento di [...]
Società
| 29 aprile | 19:31
La vetraia Selene Signorini, che è anche cantautrice, si racconta a il Dolomiti dalla scelta di intraprendere la via dell'artigianato [...]
Cronaca
| 29 aprile | 21:02
La donna è stata travolta e uccisa da un camion mentre procedeva in bicicletta lungo via Vittorio Veneto, a Bolzano: i due mezzi, secondo la [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato