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''Se lo è sfilato da solo'', M49 è vivo e scappa senza radiocollare. Costa: ''Una leggenda''. Ancora beffati Fugatti e la sua maggioranza

Nel vuoto pneumatico di idee, proposte, politiche di gestione del fenomeno (che sposta voti se si cavalca la paura delle persone ma che a livello di società vale economicamente, nel complesso, la metà di quando costa un marciapiedi di Sardagna) la maggioranza leghista è riuscita a farsi battere ancora una volta da Papillon. Abbiamo chiesto cosa è avvenuto e se l'animale è vivo (perché in molti hanno temuto per la sua incolumità): queste le risposte

Di Luca Pianesi - 22 August 2020 - 19:41

TRENTO. ''Se lo è semplicemente sfilato. Probabilmente gli avrà dato fastidio, avrà provato più volte fino a riuscirci. E' una cosa che a volte succede collarando gli orsi, ovunque. D'altronde viene sempre lasciato un minimo di agio quando si fissa il collare, per ridurre al minimo il rischio che crescendo l'orso si strozzi''. Così la Provincia ha risposto a il Dolomiti rispetto ad alcune domande che era necessario porre alle autorità che gestiscono l'affaire M49 dopo l'incredibile notizia arrivata ieri sera che raccontava come il mitico orso trentino era riuscito a sfilarsi il radiocollare. Una notizia che ha fatto sobbalzare anche il ministro competente Sergio Costa che commenta su Facebook: ''Papillon libero: ormai una leggenda. L'orso, dopo essere fuggito per la seconda volta dal recinto dove era stato rinchiuso, ora è riuscito a liberarsi del radio collare. La prorompente voglia e la passione di vivere liberi e in natura. #IoStoConPapillon''.

 

"In assenza di ulteriori comunicazioni - scriveva, infatti, la Pat ieri sera - nella mattinata odierna (venerdì 21 agosto) è stata effettuata una verifica tramite radio vhf: il collare emetteva segnale di mortalità e quindi è stata eseguita una ricerca sul posto fino al rinvenimento del collare integro a terra. Il monitoraggio proseguirà basandosi esclusivamente sull'analisi degli indici di presenza". E allora l'altra domanda fondamentale da porre era: ma Papillon è vivo? Perché inutile girarci intorno: in molti hanno pensato, almeno per un momento, che potesse essere intervenuto qualcuno per porre definitivamente fine alla vicenda. Un atto di bracconaggio con conseguente, ovvio, sfilamento del collare che a quel punto non poteva non essere abbandonato al suolo. Ma anche in questo senso la Provincia tranquillizza e spiega che ''nessuno ha mai parlato di orso morto''.

 

Insomma sembra davvero che M49 ce l'abbia fatta anche questa volta. Dopo essere scappato per ben due volte dal ''carcere di massima sicurezza per orsi'' del Casteller e aver sbertucciato l'amministrazione provinciale leghista con il presidente Fugatti e l'assessora Zanotelli che hanno passato anni a sbraitare dai gazebo che appena eletti avrebbero risolto tutti i problemi legati a questi animali. Problemi che, va detto, a livello sociale sono praticamente nulli se si pensa che tutti i Grandi Carnivori del Trentino, lupi e orsi insieme, causano danni pari alla metà dei costi per realizzare, per esempio, un marciapiedi di 390 metri a Sardagna (non ce ne vogliano gli abitanti del sobborgo, ma è il primo che ci è capitato a tiro: nel caso del marciapiedi lungo la provinciale 85 ''dalla fermata dell’autobus in corrispondenza del bivio per Baselga del Bondone (punto A) e per una lunghezza di circa 390 m fino al parcheggio esistente'' il costo previsto è di 390 mila euro. I danni totali dei grandi carnivori nel 2019 sono ammontati a 190.000 euro).

 

Ebbene il risultato, al momento, è che Fugatti e Zanotelli hanno collezionato solo una sfilza infinita di figuracce: gli allevatori si sentono abbandonati come mai prima, visto che l'assessorato ha sospeso anche le attività di informazione sui luoghi interessati dalla presenza di questi animali; non si ha più un confronto scientifico pubblico visto che l'assessora ha addirittura deciso di evitare di presentare il Rapporto grandi carnivori; non è stata messa in campo nessuna idea, misura di intervento, proposta. Insomma il vuoto pneumatico e totale assenza di politica e politiche di gestione del fenomeno. Poi c'è stato M49: già perché lui serviva a salvare la ''baracca''. ''Prendiamo lui ci fanno i titoli i giornali  e fino alla fine della legislatura viviamo di rendita'', avranno pensato i ''nostri''. Sbagliato: M49 in un baleno è diventato Papillon, l'orso del ministro, l'orso degli italiani (e non solo visto che è finito sulla stampa di tutto il mondo e la narrazione è sempre la stessa: l'animale che batte gli esseri umani ottusi, l'animale che per la libertà è disposto a tutto e non conosce limiti).

 

Da ieri siamo tre a zero per Papillon e Fugatti e tutta la maggioranza leghista che soffiava sulle paure delle persone per guadagnare qualche voto promettendo loro che una volta al potere gliel'avrebbero fatta ben vedere a quegli orsi e a quei lupi, oggi collezionano risate sull'argomento. Papillon è libero e corre con due giorni di vantaggio rispetto a chi pensava di averlo in pugno, grazie al radiocollare, ma non lo fermava nelle sue predazioni nonostante sapesse dove si trovava. Un orso in una notte percorre tranquillamente una ventina di chilometri. Chissà dove sarà adesso. Come dice il ministro: ormai è una leggenda.  

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