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| 21 ago 2020 | 20:39

Rinvenuto a terra il collare di M49, la Pat: ''Il monitoraggio proseguirà basandosi esclusivamente sull'analisi degli indici di presenza''

La Provincia: "Nella mattinata odierna è stata effettuata una verifica tramite radio vhf: il collare emetteva segnale di mortalità e quindi è stata eseguita una ricerca sul posto fino al rinvenimento dello stesso, integro, a terra"

Rinvenuto a terra il collare di M49, la Pat: Il monitoraggio proseguirà basandosi esclusivamente sull'analisi degli indici

TRENTO. E' stato ritrovato a terra il radiocollare di M49: il monitoraggio da parte di forestali e Provincia prosegue quindi basandosi esclusivamente sull'analisi degli indici di presenza

 

Si è definitivamente ritornati nelle condizioni della prima fuga di Papillon, quella volta il radiocollare era stato sganciato dal plantigrado alla cattura e successivo rilascio al Casteller.

 

In questo caso l'orso era munito di radiocollare e la Provincia aveva lanciato una mappa per seguire i suoi spostamenti (Qui articolo). Il plantigrado è stato sempre monitorato attraverso il sistema di geolocalizzazione.

 

 Il 16 agosto scorso M49 si era spostato in zona Passo 5 croci - Val Cion, dove le trasmissioni gsm del collare risentono pesantemente della scarsa copertura telefonica.

 

"Il 19 agosto, alle 14, il collare ha inviato parecchie posizioni, anche del giorno precedente, confermando la posizione a monte di Malga Val Ciotto", spiega la nota della Provincia, che aggiunge: "In assenza di ulteriori comunicazioni, nella mattinata odierna (venerdì 21 agosto) è stata effettuata una verifica tramite radio vhf: il collare emetteva segnale di mortalità e quindi è stata eseguita una ricerca sul posto fino al rinvenimento del collare integro a terra. Il monitoraggio proseguirà basandosi esclusivamente sull'analisi degli indici di presenza".

 

L'orso si trovava a fine aprile rinchiuso al Casteller (Qui articolo), ma era riuscito a superare la recinzione elettrificata per aprirsi poi un varco e scappare in direzione Marzola (Qui articolo). Da lì poi si è spostato per transitare in diverse zone fino a raggiungere nuovamente l'area del Lagorai (Qui articolo). Insomma, un'altra beffa per la Provincia a trazione leghista, dopo la fuga-bis, M49 è riuscito a liberarsi del radiocollare.

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