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Una fototrappola tra i fiori della chiesa: Don Mattia fa arrestare il ladro di elemosine che una volta scoperto chiede di confessarsi

Un ladro aveva preso di mira la chiesa del rione Degasperi riuscendo a mettere le mani su alcune centinaia di euro. Il malvivente però non aveva fatto i conti con l’astuzia di don Mattia che grazie ad una videocamera nascosta è riuscito a far catturare l’uomo

Pubblicato il - 04 dicembre 2019 - 09:15

RIVA DEL GARDA. Il primo paragone che salta alla mente è sicuramente quello con il “Don Matteo” del piccolo schermo, protagonista di clamorose indagini grazie alle quali ha fatto arrestare numerosi criminali, il protagonista di questa vicenda però è un don in carne e ossa e anche lui, come il collega attore, ha fatto arrestare un ladro.

 

Si tratta di don Mattia Vanzo che, assieme ad alcune collaboratrici della parrocchia e a una zelante signora, è riuscito a far arrestare il ladro di elemosine che aveva preso di mira la chiesa di san Giuseppe, nel quartiere di rione Degasperi, a Riva del Garda.

 

Infatti, nelle scorse settimane, un uomo aveva colpito per ben tre volte la chiesa del rione Degasperi riuscendo a sottrarre qualche centinaio di euro dal contenitore delle offerte lasciate dopo la messa domenicale. Con ogni probabilità il malvivente era riuscito ad impadronirsi di una copia della chiave della sacrestia.

 

Il primo colpo era fruttato qualche centinaio di euro "c'erano le offerte della domenica" sottolinea don Mattia, dopodiché l’uomo era entrato in azione un’altra volta intascandosi qualche decina di euro. Dopo il secondo episodio però, Don Mattia è passato al contrattacco e ha deciso di piazzare una fototrappola, “come quelle che si usano per gli animali” ha spiegato, tra le decorazioni floreali che addobbano la chiesa e si è messo ad aspettare.

 

Il ladro non si è fatto attendere e anche la settimana successiva è passato “a batter cassa” inconsapevole del fatto che ad attenderlo c’era una videocamera nascosta che lo ha immortalato mentre era intento a svuotare la cassa delle offerte.

 

A quel punto Don Mattia ha mostrato le immagini che ritraevano l’uomo ad alcune collaboratrici e a qualche parrocchiano per vedere se qualcuno sarebbe stato in grado di riconoscere il ladro. La trovata ha dato i suoi frutti tant’è che pochi giorni dopo il ladro è tornato alla chiesa di San Giuseppe, forse proprio per tentare un nuovo colpo, questa volta però è stato distolto dai suoi intenti dalla segretaria della parrocchia che, ricordando le immagini mostratele poco tempo prima, ha riconosciuto in lui l’autore dei furti.

 

La donna ha allertato subito Don Mattia e assieme si sono messi sulle tracce del malvivente che nel frattempo si era allontanato in bicicletta. Una volta raggiunto i due “novelli investigatori” sono riusciti a bloccarlo e ad avvisare i carabinieri, arrivati sul posto con una volante.

 

L’uomo vistosi preso in trappola non ha opposto resistenza ed è stato preso in consegna dai carabinieri di Riva del Garda, inoltre, sembra che dopo essere stato messo di fronte alla realtà dei fatti abbia chiesto di potersi confessare. 

 

 

 

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