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Valdastico, ha ragione Besenello, clamorosa sentenza del Consiglio di Stato: ''Primo lotto privo di significato e illogico''

Il massimo organo della giustizia amministrativa italiana dà ragione al Comune di Besenello, il quale da sempre si è battuto contro un'opera considerata dannosa e devastante sul piano ambientale, ma anche anti-economica. Una sentenza che ribalta quella del Tar del Lazio. Comperini: ''Siamo in uno stato di diritto. Contento da cittadino"

Di Luca Andreazza - 21 gennaio 2019 - 22:57

TRENTO. Una sentenza clamorosa quella del Consiglio di Stato: bocciata la Valdastico Nord, praticamente cancellata dall'agenda con effetto immediato. Mentre si discute dei lotti in Trentino e dell'uscita a Rovereto Sud e il presidente Luca Zaia appariva estremamente fiducioso dopo il cambio di guida in Provincia a Trento (Qui articolo), arriva un colpo fortissimo da Roma. Fermi tutti

 

"Sono estremamente soddisfatto - commenta Cristian Comperini, sindaco di Besenello - come cittadino. La democrazia funziona e questa è una vittoria dello stato di diritto. Un ringraziamento agli avvocati Federica Scafarelli, Giandomenico Falcon e Christian Ferrazzi per il grande lavoro, l'enorme impegno e la passione dimostrata in questa vicenda".  

 

Il massimo organo della giustizia amministrativa italiana dà ragione al Comune di Besenello, il quale da sempre si è battuto contro un'opera considerata dannosa e devastante sul piano ambientale, ma anche anti-economica. Una sentenza ancor più clamorosa, se si considera che i giudici di palazzo Spada hanno annullato la sentenza di primo grado, quella davanti al Tar del Lazio e pronunciata nel dicembre 2017

 

"[...] L’appello - si legge - deve essere accolto. Deve pertanto essere riformata la sentenza impugnata e, per l’effetto, in accoglimento del ricorso di primo grado, deve essere annullata l’impugnata deliberazione del CIPE 18 marzo 2013, n. 21, recante l’approvazione in linea tecnica, con prescrizioni, del progetto preliminare dell’autostrada A31 Valdastico nord - 1° lotto funzionale Piovene Rocchette – Valle dell’Astico, pubblicata nella G.U. Serie Generale n. 168 del 19 luglio 2013".

 

Una sentenza dura e pesante per la Regione Veneto, la Provincia di Trento e la società Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova, ma anche per il Comitato interministeriale della programmazione economica, la presidenza del Consiglio dei ministri, il ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, il ministero per i beni e le attività culturali e il ministero dell'economia e delle finanze.

 

Insomma, gli indiani hanno sconfitto la cavalleria americana. Il Comune di Besenello contro tutti, senza proclami, ha dato scacco matto a tutti i protagonisti. Forse non è la pietra tombale sul progetto della Valdastico, ma comunque ci si avvicina molto. Tutto è da rifare, serve un progetto complessivo prima di parlare di cantieri e lotti. I tempi si allungheranno ulteriormente.

 

"Alla luce di quanto considerato - spiega la sentenza - il Collegio, rilevando che il c.d. primo lotto funzionale in esame risulta privo di autonomo significato se non incluso nel complessivo ed unitario asse di collegamento oggetto dell’originario progetto, non può che constatare l’illogicità della scelta amministrativa, di per sé giustificativa, in ragione del pacifico orientamento giurisprudenziale richiamato, del sindacato giurisdizionale".

 

Niente primo lotto dell'A31, che però è quello fondamentale per avviare i lavori, senza dimenticare che si deve mettere subito in chiaro tutto il percorso. Soluzioni che non sembrano scontate tra proteste e contrarietà, ma anche un governo nazionale lato Movimento 5 stelle freddo rispetto alle opere: il rischio, salvo ribaltoni dopo le Europee, è quello di dover passare nella centrifuga dell'analisi costi-benefici per avere il via libera.

 

Resta la possibilità di fare ricorso e impugnare la sentenza in Cassazione, ma la strada è già in salita perché storicamente quest'ultima difficilmente riforma quanto stabilito da palazzo Spada: la bocciatura è quasi certa

 

Il Consiglio di Stato condanna inoltre "la società Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova s.p.a. al pagamento in favore del Comune di Besenello delle spese del doppio grado di giudizio, nella misura complessiva di euro 8.000,00 (ottomila/00), oltre accessori di legge se dovuti". Una vittoria su tutta la linea per Besenello (Qui sentenza). 

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