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Accordo Zaia-Fugatti: i trentini che vivono sul confine potranno far visita ai parenti in Veneto (e viceversa)

Le Regioni premono per una riapertura accelerata, a breve un incontro con il Governo per chiedere che il 18 maggio vengano riaperte tutte le attività. Nel frattempo via libera alle visite ai parenti in Veneto, ma solo se si abita in un comune sul confine, Fugatti: “Anche se avete l’orto o la seconda casa potete andare”

Di Tiziano Grottolo - 11 maggio 2020 - 18:42

TRENTO. L’annuncio è arrivato durante la conferenza stampa di oggi, 11 maggio, d’ora in poi sono consentiti gli spostamenti fra Veneto e Trentino-Alto Adige ma solo per chi abita nei comuni di confine. Usando le parole del presidente della Pat Maurizio Fugatti: “Nei comuni di confine fra le province del trentino e del Veneto si può circolare come se si fosse all’interno di due comuni trentini o di due comuni veneti”.

 

Rievocando l’esempio fatto in conferenza stampa gli abitanti di Castel Tesino potranno far visita ai parenti di Lamon. “Anche se avete l’orto o una seconda casa in questi comuni Veneto” ha aggiunto Fugatti. Questo però non vale per la Lombardia. “Lo scopo è consentire di riunificare famiglie che vivono a pochi chilometri o poche centinaia di metri separate da un confine regionali di ricongiungersi legittimamente”, evidenzia Raffaele De Col della Protezione civile, di conseguenza ci si potrà spostare solo fra comuni direttamente confinanti tra loro. Per semplificare se da Castel Tesino si può andare a Lamon non si può fare lo stesso partendo da Luserna che si affaccia su diversi comuni del vicentino. 
 

 

 

Il presidente della Pat è tornato anche sulla questione delle riaperture, confermando che oggi ci sarà un incontro fra Regioni (a statuto ordinario e autonomo) e Governo. Nel frattempo lo stesso Fugatti ha specificato l’iter del ddl recentemente approvato che contiene un passaggio dedicato a questo tema. “Se si volesse aprire una determinata attività la Giunta dovrà procedere con una delibera. La legge in questione entra in vigore il giorno successivo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale che arriverà, per questioni tecniche, fra martedì e mercoledì (12 e 13 maggio ndr)”. Dunque, le attività non potranno riaprire prima di quella data, fermo restando che servirà comunque una delibera della Giunta per il via libera definitivo.

 

“Di comune accordo con le altre Regioni abbiamo chiesto di partire il prima possibile con il commercio al dettaglio e da lunedì 18 con tutte le altre attività”. Per il momento restano in attesa le scuole guida, verso le quali Fugatti ha fatto sapere di attendere ulteriori comunicazioni da parte del Governo. Discorso simile per alberghi, impianti a fune e impianti sciistici per i quali molto dipenderà dall’esito dell’incontro di questa sera.

 

“Attendiamo confronto con il governo – ha sottolineato Fugatti – successivamente decideremo come muoverci auspicando che ci sia un’apertura su questi temi. Sapendo che i contagi sono stabilizzati, ma che le attività economiche potranno partire solo garantendo la sicurezza di tutti. Noi non vogliamo lo scontro – ha concluso – trattiamo sempre e cerchiamo di trovare un accordo, ma se questo accordo non ci sarà valuteremo il da farsi” (Qui aggiornamento).

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