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| 01 ago 2020 | 12:57

Addio all'ultimo reduce solandro della campagna di Russia: Aldo Zorzi se n'è andato, ''ha posato il suo zaino per l'ultima volta''

Zorzi era conosciuto e benvoluto da tutti. Il ricordo del Gruppo Alpini di Malé, il presidente Stefano Andreis: ''Fino a 95 anni guidava e parlava perfettamente russo''

Addio all'ultimo reduce solandro della campagna di Russia: Aldo Zorzi se n'è andato
di Claudia Schergna

MALE'. Si è spento a 97 anni Aldo Zorzi, ultimo reduce solandro della campagna di Russia e membro onorario del gruppo alpini di Malé. Classe 1922, sopravvissuto alle battaglie in Russia era tornato al suo paese natale Malè per poi spostarsi sul sul lago di Garda dove gestiva un albergo. Lo ricorda il capogruppo degli alpini di Malè Stefano Andreis che, con il parroco del paese, sta organizzando una messa e una cerimonia per la famiglia Zorzi. Sfortunatamente il gruppo alpini non potrà essere presente per via delle limitazioni dovute al Covid-19.

 

L’ho conosciuto tramite mio padre ed è subito nata un'amicizia - racconta Andreis - come gruppo alpini faremo il possibile per ricordarlo”. Zorzi aveva avuto qualche problema legato alla vecchiaia solo negli ultimi due anni. Andreis racconta, infatti, che usava guidare dal Garda a Malè fino a 95 anni e che ancora parlava perfettamente russo. “Ha avuto una vita lunghissima, 97 anni molto pieni.”

 

L’anno scorso un infortunio gli aveva impedito di partecipare al 90esimo anniversario della sezione alpini di Malè. Nel 2015 Zorzi aveva tenuto un discorso a Dimaro durante una serata dedicata al ricordo degli alpini caduti e nel 2016 aveva ricevuto una targa onoraria come ultimo reduce solandro della campagna di Russia.

 

Zorzi era molto benvoluto dalla comunità e partecipava attivamente alla vita del paese, “un maletano Doc”, come lo ha descritto il capogruppo degli alpini. Non amava però parlare della guerra in Russia. “Capitava raccontasse qualcosina ma nessuno gli chiedeva mai niente,” racconta Andreis. Zorzi aveva combattuto sulle rive del fiume Don, a nord di Stalingrado e aveva partecipato alla marcia di ritorno verso Varsavia. Di 156 uomini partiti nella sua compagnia, è stato uno dei 7 a essere tornato a casa.

 

Questo il ricordo del Gruppo alpini di Malé.

 

 

 

 

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