Addio all'alpino Arrigo Cadore: "Ci lascia una grande figura del territorio. Irriducibile affezionato della nostra terra"
Grande il cordoglio per la scomparsa dell'alpino Arrigo Cadore. Il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin: "Uomo saggio, appassionato, gioviale: ha sempre dato tutto se stesso per l’Ana e per quella penna nera che è sinonimo di solidarietà e di impegno"

BELLUNO. "Ci lascia un'altra grande figura del nostro territorio. Un irriducibile affezionato della nostra terra e un perfetto rappresentante dello spirito alpino". Queste le parole di Roberto Padrin. Il presidente della Provincia di Belluno ricorda Arrigo Cadore.
Già presidente degli Alpini di Belluno, il cordoglio è grande per la scomparsa di Cadore. Iscritto dal 1962 all’Ana, Cadore è stato tra i rifondatori del gruppo di Sospirolo nel 1966.
Ha seguito la direzione fino al 1987 e tra i risultati ci sono la costruzione della chiesetta ai Lovatei nel ’70 e la posa del monumento a Gron per gli Alpini caduti in guerra, l'inaugurazione del museo "7 Alpini" a Villa Patt, l’organizzazione di due raduni della Brigata Cadore, delle Alpiniadi nel 2012 e del raduno Triveneto 2013.
Dal 2002, per 10 anni, è stato presidente della sezione di Belluno, per poi diventare presidente emerito. La sua vita è stata caratterizzata da un enorme impegno per la comunità e per le penne nere.
"Uomo saggio, appassionato, gioviale: ha sempre dato tutto se stesso per l’Ana Belluno e per quella penna nera che è sinonimo di solidarietà e di impegno. Ai suoi cari, il più affettuoso pensiero di vicinanza da parte dell’intera amministrazione provinciale".


















