Addio a Angelo Devich, le lacrime del soccorso alpino: "Un pilastro della nostra storia. Ci ha lasciati in punta di piedi"
Il soccorso alpino piange la scomparsa a 75 anni di Angelo Devich: "Mai un comportamento sopra le righe, mai una parola urlata, al contrario sempre rigoroso, con la capacità di scegliere poche frasi, quelle giuste"

BELLUNO. "Facciamo ancora fatica a crederci. Un pilastro della nostra storia". Il soccorso alpino ricorda con grande commozione Angelo Devich, scomparso a 75 anni alla vigilia di Natale. "Mai un comportamento sopra le righe, mai una parola urlata, al contrario sempre rigoroso, con la capacità di scegliere poche frasi, quelle giuste".
A partire dal 1980 Angelo è stato per 10 anni delegato della II Zona Bellunese del Cnsas, per ricoprire poi la carica di presidente del soccorso alpino e speleologico Veneto nei primi due anni dalla sua istituzione nel 1990.
"Impegnato tenacemente in ogni attività intrapresa, con la sua pacata determinazione è riuscito a far crescere la II Zona, quando ancora si chiamava Delegazione Bellunese, portando a regime i primi corsi di formazione, come quelli per tecnico di soccorso alpino, e contribuendo allo sviluppo tecnologico e operativo, fondamentali nella cooperazione che prenderà avvio con la nascita dell'elisoccorso".
Il contributo di Devich è stato fondamentale per strutturare l'interventistica sulle montagne bellunesi. "Tanti, troppi, i ricordi negli anni di partecipazione alla vita delle Stazioni di cui ha fatto parte, Pedemontana del Grappa e Longarone. A lui si deve la nascita del soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane nel 2005 e lo sviluppo nell'ambito della ricerca delle persone scomparse, che lo ha portato fino all'ultimo a dare il proprio contributo e competenze a livello nazionale".
E' enorme il cordoglio nel mondo del soccorso e del volontariato. "Ci ha lasciati in punta di piedi lontano da frastuono, come è stata da sempre sua abitudine. Per sua stessa volontà, la Santa messa sarà celebrata in forma privata nella chiesa di San Martino in Valle Aurina e le sue ceneri verranno deposte al cimitero di Livinallongo, dove lui continuerà a osservare le sue montagne Marmolada e Civetta. Grazie per quanto hai fatto, Angelo. Un abbraccio fortissimo a Susy".













