Addio a Giulio Miotti, lutto nel mondo degli alpini: fu tra i primi soccorritori nella tragedia del Vajont
Nel 1963, a soli 22 anni, fu tra i primi alpini a raggiungere Longarone per prestare soccorso alle vittime della tragedia del Vajont, tanto che nel 2023, in occasione del sessantesimo anniversario, gli fu conferito un riconoscimento sia a Longarone dal sindaco che a Bassano dal locale gruppo Ana Monte Grappa

BREGANZE-LONGARONE. E' lutto nel mondo degli alpini per la morte a 84 anni di Giulio Miotti.
Una scomparsa che ha lasciato nel dolore il gruppo alpini di Breganze.
Profondamente alpino, Miotti è stato per la comunità breganzese una figura particolarmente significativa e presente in diverse attività.
Classe 1941, in ogni stagione della sua vita è stato espressione ed esempio, infatti, di solidarietà e di impegno civico.
Nel 1963, a soli 22 anni, fu tra i primi alpini a raggiungere Longarone per prestare soccorso alle vittime della tragedia del Vajont, tanto che nel 2023, in occasione del sessantesimo anniversario, gli fu conferito un riconoscimento sia a Longarone dal sindaco che a Bassano dal locale gruppo Ana Monte Grappa.
Come alpino, inoltre, ha prestato per anni servizio come nonno vigile, aiutando l’uscita da scuola di generazioni di breganzesi. Appassionato di viaggi e montagna, era l'alfiere del gruppo Alpini nei ritrovi della memoria della Grande Guerra e della Resistenza.
La sua casa è stata un punto di incontro, aperto al mondo. “Era un uomo mite e capace sempre disponibile per la comunità e per questo benvoluto da tutti” concludono il sindaco di Breganze Alessandro Crivellaro insieme ai consiglieri comunali Umberto Simonato e Luca Brian.














