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Belluno
06 dicembre | 13:07

Addio a Lino De Pellegrini: se ne è andato a 85 anni lo storico fondatore del rifugio Flora Alpina. Il ricordo: “Ciao papà, porteremo avanti i tuoi insegnamenti”

Lino De Pellegrini si è spento questa notte: grande il lutto in tutta la comunità per la scomparsa di un personaggio notissimo a passo San Pellegrino e in tutta la Valfredda. Il ricordo dei figli

Addio a Lino De Pellegrini: se ne è andato a 85 anni lo storico fondatore del rifugio Flora Alpina

BELLUNO. Si è spento a 85 anni Lino De Pellegrini, fondatore del rifugio Flora Alpina in località Valfredda e volto notissimo in tutta la zona, da San Pellegrino a Falcade. De Pellegrini, partendo da un vecchio 'cason' di famiglia, aveva costruito il Flora Alpina nel '63 – dopo un'esperienza di lavoro sull'Alpe di Siusi, dove aveva intuito le potenzialità del nascente settore turistico – diventando un vero e proprio punto di riferimento nell'area e 'unendo' di fatto la valle del Biois e quella di Fassa.

 

Persona genuina, allegra e sempre disponibile, la scomparsa di Lino De Pellegrini – conosciuto da tutti come “Lino Valfredda” – ha causato grande cordoglio nelle moltissime persone che lo conoscevano e che raggiungevano il Flora Alpina per salutare lo storico fondatore del rifugio, gestito oggi dal figlio maggiore Harald.

 

“Ha messo una base – racconta lo stesso Harald a il Dolomiti – al turismo qui al Passo San Pellegrino e in tutta la Valfredda. Quando ha visto le possibilità offerte dal settore dell'accoglienza in quota ha voluto provare a inserirsi con la sua semplicità, il suo impegno, la sua buona volontà. E nonostante qualche discussione con il padre, alla fine ha costruito il rifugio, arrivando nel giro di pochi anni ad aggiungere le prime camere. È stato un grande insegnante e continueremo a portare avanti ciò che ci ha trasmesso”.

 

Tutti, dice il figlio minore di LinoAxel, venivano al rifugio per salutarlo: “La gente lo conosceva, è stato quassù, al suo rifugio, per anni e anni diventando un vero e proprio punto di riferimento. I lavori più importanti, dopo l'aggiunta delle camere alla struttura nel '68, sono stati fatti tra gli anni '70 e '80. Nonostante alcuni problemi di salute, negli ultimi anni ha continuato ad essere presente per quanto possibile, a continuare a fare ciò che ha sempre fatto. Ciao papà, saluta i nonni da parte nostra”.

 

Nella 'sua' terra Lino ha vissuto da protagonista i cambiamenti di un'epoca di grandi evoluzioni, senza mai perdere la passione per l'ospitalità: “Ci sarebbero tante cose da dire – aggiunge il terzo figlio di Lino, Erwin, che lavora nell'albergo aperto dalla zia, la sorella di Lino, a Falcade –. È sicuramente stata una grande persona, un pioniere. Ho imparato tantissimo da lui, ci ha insegnato l'ospitalità innanzitutto, che nel turismo è ovviamente fondamentale. Ma aveva grandi capacità in ogni attività decidesse di portare avanti: era un ottimo falegname, un muratore, un grande sciatore. E soprattutto sapeva stare in compagnia, era molto sensibile e sempre pronto ad aiutare tutti. Anche per questo nelle ultime ore abbiamo sentito tanto la vicinanza di tutto il territorio”.

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