Addio a Vincenzo Abbasciano: si è spento a 85 anni il fondatore del noto caseificio
Lutto in città per la morte dello storico fondatore del caseificio Abbasciano, dal 1957 vero e proprio punto di riferimento per mozzarelle, burrate, ricotte e tanti altri prodotti caseari a Trento

TRENTO. Grande cordoglio a Trento per la scomparsa di Vincenzo Abbasciano, storico fondatore dell'omonimo caseificio trentino, dal 1957 vero e proprio punto di riferimento per mozzarelle, burrate, ricotte e tanti altri prodotti caseari in città – e non solo.
Abbasciano si è spento, a 85 anni, il 1 aprile: era partito insieme alla famiglia dalla Puglia nel 1948, trasferendosi a Trento e dando vita al primo nucleo di quello che sarebbe diventato il caseificio odierno.
Nel corso degli anni l'attività è cresciuta ed è oggi gestita dai figli di Vincenzo, nel solco di una storia imprenditoriale di grande successo che è arrivata a superare i confini nazionali: Abbasciano aveva infatti portato la sua consulenza fino in Venezuela, contribuendo alla produzione e diffusione della tradizione casearia.
L'inizio della produzione, come detto, risale al 1957: lì Giuseppe Abbasciano insieme ai tre figli – Vincenzo, Salvatore e Nicola – dà inizio alle attività in un piccolo laboratorio in Piazza Garzetti, nel quale si lavoravano 2-300 litri di latte al giorno. Nel '63 l'attività si sposta in via Druso, vicino al ponte di San Giorgio, e vengono assunti i primi due dipendenti.
La domanda crescente porta a un salto di dimensione nel 1968: una sede nuova di 500 metri quadrati a Gardolo, costruita appositamente per contenere un caseificio, con una attrezzatura all'avanguardia e 15 collaboratori. L'ultimo trasferimento avviene nel 1981, nello stabilimento di via Alto Adige a Trento Nord. Il caseificio cresce, potendo contare su una superficie di ben 5000 metri quadrati e, dal 2015, ben 30 dipendenti.
La cerimonia funebre avrà luogo sabato 4 aprile alle 10, nella chiesa parrocchiale di Villazzano. Vincenzo lascia i figli Giuseppe e Antonio, i nipoti Alessio e Lorenzo, e i fratelli Salvatore e Nicola.












