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Aggressione sul monte Peller, catturata, radiocollarata e rilasciata un'orsa con tre cuccioli. Si attendono ora le analisi genetiche

L'operazione rientra nell'attività di monitoraggio della zona per individuare il plantigrado che ha aggredito padre e figlio lo scorso mese. La sua identificazione è stata fatta ad inizio luglio con l'orsa JJ4 sulla quale pende una ordinanza di abbattimento. Ora si attendono i risultati delle analisi 

Foto archivio Servizio Foreste e fauna della Provincia autonoma di Trento
Pubblicato il - 29 luglio 2020 - 14:06

TRENTO. La scorsa notte i forestali trentini hanno catturato, radiocollarato e successivamente rilasciata un'orsa accompagnata da tre cuccioli.

 

E' successo sul Monte Peller e l'attività rientra nel presidio portato avanti sull'area dopo il ferimento di padre e figlio avvenuto lo scorso 22 giugno. (QUI L'ARTICOLO)

 

L'attività di monitoraggio della zona viene portata avanti utilizzato le tecniche più moderne disponibili dalla genetica al fototrappolaggio, avvalendosi poi di una serie di informazioni che permettono di individuare i siti più idonei a raggiungere l’obiettivo della cattura ma anche di concentrare le attenzioni su determinati esemplari.

 

“E’ stato così possibile - spiegano gli esperti del Servizio foreste e fauna - pur in un territorio vasto ed articolato e con numerosi plantigradi presenti, marcare con radiocollare in un tempo relativamente breve un primo soggetto con le caratteristiche dell’esemplare protagonista del recente attacco”. Ora si attendono i risultati delle analisi genetiche per conoscere l'identità dell'animale radiocollarato che pesa 110 chili. Il plantigrado individuato come autore dell'aggressione di due uomini è l'orsa JJ4  (QUI L'ARTICOLO) sulla quale pende una ordinanza di abbattimento (Al momento sospesa). Solo i risultati diranno se si tratta di questo esemplare. 

 

 

Le operazioni si sono svolte seguendo un protocollo preciso e consolidato. “Voglio ringraziare il personale forestale della squadra di cattura, quello di supporto e di presidio territoriale, i tecnici veterinari – commenta il presidente della Provincia unendosi al dott. Romano Masè, che ha presenziato personalmente alle attività di cattura di questo esemplare – per la professionalità dimostrata e per il grande lavoro condotto a presidio del territorio, a supporto delle persone che lo frequentano e nell’organizzazione delle attività mirate di cattura per radiocollaraggio e monitoraggio”

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