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Allarme coronavirus, scuole chiuse per tutta la settimana. Sospese anche tutte le manifestazioni di Carnevale

La decisione è arrivata proprio in queste ore: per ragioni precauzionali la Giunta ha deciso che le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse per tutta la settimana. Nel frattempo proseguono gli accertamenti per ricostruire i movimenti dei turisti lombardi che si trovavano in vacanza a Fai della Paganella

Pubblicato il - 24 febbraio 2020 - 11:26

TRENTO. Dopo Veneto, Lombardia e Alto Adige anche la provincia autonoma di Trento ha stabilito che le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse per tutta la settimana. 

 

Dunque scuole e asili chiusi all’utenza, ma il provvedimento non riguarda il personale docente, tecnico e amministrativo.  Chiusura al pubblico anche delle aule e delle biblioteche universitarie della città. Salvo ulteriori comunicazioni, le lezioni ripartiranno lunedì 2 marzo.

“Per quanto riguarda il Carnevale - spiega il presidente della Provincia - abbiamo tenuto conto delle decisioni assunte da Veneto e Lombardia, regioni a noi confinanti. In questo momento in Trentino non risultano problemi. Ma, pur sapendo che molte iniziative si svolgono all’aperto, il notevole assembramento di persone di ogni età ed il rischio che tra di loro possa esserci qualcuno che proviene dalle zone lombarde e venete poste in isolamento, consiglia una linea di prudenza”.

 

Di qui l’ordinanza firmata oggi dal presidente che, accanto ai provvedimenti di natura scolastica, prevede la sospensione delle manifestazioni carnevalesche programmate su tutto il territorio.

 

Sono in corso inoltre contatti con la Diocesi per quanto riguarda la gestione di cerimonie che prevedono un considerevole afflusso di fedeli. Ovviamente rimane in vigore anche la chiusura per Università e asili nido, al momento prevista sempre fino alla fine della settimana.

 

Per quanto riguarda la famiglia di lombardi risultata positiva al coronavirus si è concluso senza complicazioni il viaggio verso casa. La conferma è arrivata dall'Azienda provinciale per i servizi sanitari che ha curato l'operazione di trasferimento verso una struttura sanitaria della Lombardia dopo che questo è stato concordato con gli interessati, originari di uno dei paesi per i quali è stato decretato l'isolamento precauzionale, nonché con la stessa Regione.

 

Nel frattempo proseguono gli accertamenti sanitari relativi ai turisti lombardi in vacanza a Fai della Paganella, il team di esperti incaricati task force provinciale, è impegnato a ricostruire i movimenti dei turisti lombardi che hanno soggiornato dallo scorso venerdì in un appartamento del paese dell'altipiano trentino.

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