Cercavano di entrare in Italia nascondendosi in treno e fingendo di non sapere l'italiano. Due uomini finiscono in carcere
Sono stati trovati in un treno diretto a Bologna. Uno era stato in passato coinvolto nel traffico di sostanze stupefacenti e favoreggiamento alla prostituzione e l'altro era ricercato per vari reati e deve scontare una pena di oltre 4 anni

BOLZANO. Cercavano di rientrare in Italia nascondendosi in treno ma sono stati scoperti dal personale anticrimine della Polizia del Brennero. A finire in carcere sono stati due cittadini albanesi presenti sul territorio in maniera irregolare.
L'operazione è avvenuta ieri mattina nel corso dei controlli di frontiera effettuati nella fascia ferroviaria, a bordo di un treno internazionale proveniente da Monaco e diretto a Bologna.
I due cercavano di passare inosservati chiudendosi all’interno delle apposite cabine da viaggio. Gli agenti, insospettiti, hanno però proceduto a dei controlli ma alle prime richieste di esibire un documento i due uomini fingevano di dormire e di non capire la lingua italiana.
Dal controllo documentale i soggetti risultavano sprovvisti di titoli idonei al soggiorno in Territorio in quanto privi di qualsiasi titolo valido per l’ingresso in area Schengen. Venivano dunque invitati a seguire gli agenti per ulteriori accertamenti.
A seguito dei rilievi foto – dattiloscopici, l’esito delle banche dati delle forze dell'ordine hanno evidenziato che uno risultava essere coinvolto nel traffico di sostanze stupefacenti e favoreggiamento alla prostituzione, mentre il secondo, identificato tramite comparazione dattiloscopica, di 31 anni, con altri nominativi “alias”, senza fissa dimora in Italia, risultava colpito da un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Bologna. In particolare l’uomo era ricercato per diversi reati commessi in Italia prima del 2013, dovendo espiare la pena totale di 4 anni, 6 mesi e 6 giorni di reclusione nonché 20 mila euro di multa.














