Coronavirus, al fermo dei carabinieri il giovane è molto agitato: nel bagagliaio c'era nascosta la fidanzata, per eludere i controlli
I due giovani della zona della Valle del Chiese non hanno resistito: bastavano due giorni e non avrebbero rischiato niente e invece hanno provato ad anticipare i tempi e hanno finito per prendere una multa salata (e sono anche dovuti tornare alla loro case)

STORO. Era molto agitato, troppo, tanto che i carabinieri gli hanno chiesto di aprire il bagagliaio per un controllo più accurato e, sorpresa, come in un film, dal portabagagli è spuntata una ragazza. Sono rimasti allibiti i carabinieri della stazione di Storo che sabato si trovavano sulla strada provinciale 69 per un servizio di controllo delle norme per il contenimento del contagio da coronavirus. Dopo il fermo di un'auto, infatti, è scattato il controllo da prassi: patente di guida e libretto di circolazione dell’autovettura, oltre la famigerata autodichiarazione giustificativa del motivo di spostamento.
A bordo un giovane, da solo nell'abitacolo, un ventenne della zona, che da subito ha dato dei chiari segnali di agitazione dando diverse giustificazioni, apparse confuse e poco convincenti ai militari dell'Arma che hanno deciso di procedere a un controllo più approfondito. Hanno, quindi, chiesto al ragazzo di aprire il bagagliaio per vedere se stesse trasportando qualcosa e al momento dell'apertura si sono trovati di fronte una scena da film: una via di mezzo tra una commedia cinematografica e una pellicola dell'orrore. Dentro al bagagliaio, infatti, rannicchiata e un po' anchilosata, c'era una persona. Una ragazza, sempre della zona, che stava bene ma era fortemente imbarazzata.
Alla richiesta di spiegazioni, i due ragazzi, visibilmente mortificati, si sono scusati per l’accaduto, spiegando di essere fidanzati e di aver architettato l’espediente proprio per eludere i controlli, col solo scopo di poter passare maggiore tempo insieme nonostante il dpcm che dà il via libera agli incontri tra congiunti e affini scattasse solo due giorni dopo, oggi.
A malincuore e nonostante le giustificazioni, i Carabinieri si sono visti costretti a sanzionarli e per di più a rimandare i fidanzati presso le rispettive abitazioni, in attesa dell’entrata in vigore da oggi del nuovo Dpcm.













