Coronavirus, ancora casi di truffa del tampone a domicilio. Presi di mira gli anziani, la Comunità: "Nessuno è autorizzato, fate attenzione''
A lanciare l'allarme, questa volta, è la Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri. A denuncia le truffe anche la Croce rossa nei giorni scorsi

TRENTO. Continuano gli episodi di chi cerca di sfruttare il coronavirus per truffare i cittadini.
L'ultimo allarme è arrivato dalla Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri ma già nei giorni scorsi la Croce Rossa aveva denunciato episodi simili di falsi volontari che giravano per le case proponendo dei tamponi e a muoversi erano state anche le forze dell'ordine. (QUI L'ARTICOLO)
Le truffe però non si fermano. “Chiediamo la massima attenzione – ha spiegato in un post su facebook la Comunità degli Altipiani Cimbri - purtroppo si stanno verificando degli spiacevoli episodi di persone che passano per le case spacciandosi per operatori sanitari atti a fare i tamponi per il virus Covid19”.
Da parte della Comunità viene precisato che “nessuno è autorizzato a fare tamponi fuori dagli ambiti ospedalieri, si tratta di una truffa che prende di mira in particolare le persone anziane. Vi preghiamo di dare la massima diffusione”.
Alcuni casi e tentativi di truffa si sono già verificati in val di Fassa. "Ci è stata segnalata la presenza di persone - aveva affermato la scorsa settimana Gianluca Ruggiero, comandante della polizia locale - che propongono il tampone per il coronavirus a pagamento alle abitazioni".
Ma non ci sono provvedimenti in questo senso da parte delle autorità competenti. "Abbiamo sentito anche l'Azienda provinciale per i servizi sanitari che ci conferma che non esistono servizi di questo genere. Se arrivano eventuali proposte di questo tipo - aggiunge Ruggiero - invitiamo la popolazione a segnalare subito questi casi al 112 per poter prendere provvedimenti".













