Coronavirus, il 24enne che ha originato il ''focolaio'' in val Badia era il direttore dell'Associazione turistica locale, ora si è dimesso
Gli stessi carabinieri avevano riferito di "violazione sistematica della quarantena". Anche i genitori avrebbero dovuto osservare un periodo di isolamento ma invece avevano portato avanti indifferentemente la propria vita per recarsi rispettivamente in falegnameria e in una struttura ricettiva della val Badia

BADIA. Si è dimesso il direttore dell'Associazione turistica Alta Badia, denunciato nei giorni scorsi per il mancato rispetto delle disposizioni sanitarie. Il 24enne, positivo a Covid-19, aveva l'obbligo di quarantena, ma si era recato a lavorare, si era incontrato con gli amici e aveva partecipato a una festa di laurea in un rifugio a Corvara. Non solo, diversi testimoni avevano riportato che il giovane non avrebbe nemmeno indossato la mascherina chirurgica.
Gli stessi carabinieri avevano riferito di "violazione sistematica della quarantena". Anche i genitori avrebbero dovuto osservare un periodo di isolamento ma invece avevano portato avanti indifferentemente la propria vita per recarsi rispettivamente in falegnameria e in una struttura ricettiva della val Badia.
La partecipazione alla festa del 24enne, ormai ex direttore dell'Associazione turistica locale, aveva fatto scattare le operazioni di contact tracing e la “messa in quarantena” di oltre 30 persone. Sono 34, in totale, i cittadini sottoposti a isolamento domiciliare in attesta dei risultati dei tamponi per comprendere la portata dell'eventuale diffusione del coronavirus (Qui articolo).
Tutti i contatti dell'infetto erano stati, infatti, identificati dai carabinieri (Qui articolo). La famiglia, per ora, sono stati segnalati alla procura della Repubblica per l'ipotesi reato di epidemia colposa. Il 24enne rischia fino a 5 anni. Se però si dovesse registrare un decesso con Covid-19 collegato alle azioni del 24enne e all'interruzione volontaria dell'isolamento, la pena e la reclusioni potrebbero essere molto più dure.
Non è ancora possibile, inoltre, escludere azioni civili, il comparto turistico per questa vicenda legata all'interruzione della quarantena, può registrare diverse ripercussioni, non solo a livello di immagine a causa del nuovo focolaio. Numerose le persone che avevano programmato un periodo di vacanza in val Badia, ma che hanno deciso di cancellare le prenotazioni.












