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Coronavirus in Alto Adige, a Vipiteno ordinanza per l'obbligo di mascherina in centro storico. A San Candido intanto compaiono i cartelli

La nuova ordinanza del sindaco di Vipiteno già in vigore prevede l'obbligo di utilizzo della mascherina nella zona pedonale del paese: "Anche in Alto Adige stiamo vedendo con quanta rapidità si diffonde il coronavirus e si verificano nuove infezioni. Solo se tutti collaborano e rispettano le norme igieniche si può prevenire il dilagare dell'epidemia"

Di Lucia Brunello - 08 August 2020 - 13:26

VIPITENO. Nuova stretta in Provincia di Bolzano per ridurre la diffusione del coronavirus. Dopo che l'Alto Adige si è posizionato al secondo posto come territorio italiano con l'indice di trasmissione più alto, dietro la Sicilia (qui articolo), sono molte le azioni di contenimento del virus che hanno visto luce nella provincia altoatesina.

 

In seguito al caso di Bronzolo dove, dopo che sono state trovate sette persone positive, da lunedì prossimo l'Azienda sanitaria locale metterà in campo un progetto di tamponi a tappeto per tutti gli oltre 2.800 residenti e l'annullamento di diversi eventi a Brunico, è arrivata l'ordinanza della Provincia del 28 luglio che prevede l'obbligo della mascherina in tutte le zone pedonali dove non sia assicurato il distanziamento tra persone di almeno 1 metro.

 

Un messaggio che non è arrivato molto chiaro a turisti e residenti, motivo per cui il Sindaco di Vipiteno ha scelto di emettere un'ordinanza in vigore con effetto immediato. Questa infatti prevede l'obbligo di utilizzo di mascherine o protezioni della bocca e del naso nella zona pedonale di Vipiteno (sempre affollata di turisti). "Alla luce dei fatti, l'amministrazione comunale ha scelto di esortare ancora una volta tutti i cittadini e turisti a rispettare le disposizioni di legge e misure igieniche", è infatti quanto si legge sul sito del Comune di Vipiteno.

 

"Anche in Alto Adige - continua - stiamo vedendo con quanta rapidità si diffonde il coronavirus e si verificano nuove infezioni. Solo se tutti collaborano e rispettano le norme igieniche si può prevenire il dilagare dell'epidemia".

 

Qui di seguito l'ordinanza del comune:

Il Comune di San Candido, in Val Pusteria, invece, in seguito all'ordinanza della Provincia, ha scelto di posizionare dei cartelli rossi nella zona pedonale del centro. Un monito importante, contando che sono molte le immagini diffuse nei giorni scorsi che mostrano come, tra le vie dei più frequentati paesini di montagna, le persone camminino a meno di un metro di distanza senza utilizzare alcun dispositivo di protezione personale. Un comportamento che i dati stessi dimostrano stia largamente favorendo la diffusione del virus.

La regione Trentino Alto Adige si conferma essere una di quelle dove il virus sta circolando con maggior preoccupazione in queste settimane in Italia. In particolare la Provincia di Bolzano da giorni sta facendo registrare molti nuovi contagi sparsi su tutto il territorio (il ministero della salute ne ha identificati 46 dal 27 luglio al 2 agosto) con dei focolai legati all'ambito turistico/alberghiero e altri sviluppatesi in molti paesi.

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