Coronavirus, si estende la gratuità della vaccinazione antinfluenzale. Segnana: ''Puntiamo al 75% di copertura'' (Il minimo richiesto dal ministero)
Proteggersi dall'influenza, infatti, consentirà di riconoscere prima le eventuali nuove infezioni determinate da coronavirus. La gratuità viene data per le persone dai 60 anni di età, dei bambini tra 6 mesi e 6 anni, delle donne in gravidanza e degli addetti ai servizi pubblici di primario interesse e altre categorie

TRENTO. E' di fondamentale importanza muoversi ed essere pronti per la campagna vaccinale antinfluenzale. La sua importanza, quest'anno, non ha precedenti. Proteggersi dall'influenza, infatti, consentirà di riconoscere prima le eventuali nuove infezioni determinate da coronavirus.
Se lo scorso anno la copertura vaccinale in Trentino si aggirava sul 55% quest'anno l'obiettivo, ha confermato l'assessora provinciale alla Salute, Stefania Segnana, è quello di arrivare al 75%. Un valore questo considerato come obiettivo minimo perseguibile mentre la copertura del 95% sarebbe l'obiettivo ottimale. (QUI LA CIRCOLARE DEL MINISTERO)
“Vaccinarci contro l'influenza sarà fondamentale – ha spiegato l'assessora – per evitare la co-circolazione di virus influenzale e covid19. Consentirà di semplificare le diagnosi ma anche gestire in maniera più veloce e meglio i casi sospetti”.
Sono già stati avvisati pediatri e medici di base. La nuova delibera della Provincia ha stabilito l'offerta gratuita del vaccino antinfluenzale per le persone dai 60 anni di età, per i bambini tra 6 mesi e 6 anni, per i soggetti che corrono un rischio di complicanze fra cui le donne in gravidanza sia nel periodo pre che post partum, nonché per gli addetti ai servizi pubblici di primario interesse.
Ecco nel dettaglio chi potrà avere il vaccino in maniera gratuita:
- soggetti di età pari o superiore a 60 anni (in precedenza era da 65 anni in poi);
- bambini di età compresa tra 6 mesi e 6 anni;
- soggetti, a partire dai 6 mesi di vita, che per le loro condizioni personali corrono un maggior rischio di complicanze nel caso contraggano l'influenza, così come previsto dalle linee guida sulla Prevenzione e il controllo dell'influenza per la stagione 2020-2021 del Ministero della salute; fra questi le donne in gravidanza per le quali, rispetto agli anni precedenti, la vaccinazione è stata estesa a tutto il periodo pre e post partum;
- soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e alle seguenti categorie di lavoratori: medici e personale di assistenza, forze di polizia e vigili del fuoco, personale dei servizi socio-educativi, dei servizi dell'infanzia e della scuola, personale addetto al trasporto pubblico, personale in servizio presso la grande distribuzione e dettaglio di generi alimentari;
- personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani ovvero allevatori, veterinari pubblici e liberi professionisti;
- altre categorie socialmente utili che potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione per motivi vincolati allo svolgimento della loro attività lavorativa.














