Dal 2 novembre somministrazioni dal proprio medico e nei centri vaccinali Apss, parte in Trentino la campagna antinfluenzale
Gli anziani rimangono quindi il target prioritario per la campagna antinfluenzale, e anche quest’anno come l’anno passato, il vaccino sarà gratuito per tutte le persone a rischio di avere complicanze in caso di influenza e per le categorie maggiormente esposte al virus. Rimane comunque indicato per tutte le persone che vogliono prevenire l’influenza

TRENTO. Riparte il 2 novembre #iomivaccino, la campagna di vaccinazione antinfluenzale in Trentino; saranno possibili somministrazioni dal proprio medico o dal pediatra di famiglia e nei centri vaccinali Apss. Le prenotazioni al Cup online aprono la mattina del 29 ottobre. Le dosi messe a disposizione dall’Apss saranno 200 mila.
“Quest’anno sarà ancora più importante vaccinarsi – sostiene il direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari Antonio Ferro – come abbiamo potuto già constatare con il vaccino anti-covid, che ci ha cambiato la vita. Vaccinarsi è fondamentale anche nell’ottica di avere meno pressione sugli ospedali, in modo da consentire al sistema sanitario di rispondere al meglio alle richieste di salute della popolazione trentina. È il momento giusto per farlo”.
L’antinfluenzale è un vaccino collaudato ormai da più di vent’anni e rappresenta una forte protezione per tutta la popolazione, in particolare per le categorie più fragili, che non comporta effetti collaterali se preso in concomitanza con quello anticovid-19: “Il vaccino è sicuro e collaudato e per un’eventuale concomitanza con il vaccino anticovid-19 non ci sono rischi. Così come è possibile anche farlo prima o dopo. Con il prezioso contributo di medici e pediatri speriamo di raggiungere alte coperture per la vaccinazione antinfluenzale”, sostiene Ferro.
“Sono già arrivate molte dosi per garantire una fornitura adeguata per iniziare già dalla settimana prossima - sostiene la direttrice del Dipartimento di prevenzione Maria Grazia Zuccali – il target principale sono gli anziani con più di 65 anni, fascia d’età per cui vorremmo raggiungere la copertura del 75% fissata dal piano nazionale vaccini. L’ampia disponibilità di dosi garantirà un’adeguata fornitura a medici, pediatri e centri vaccinali e consentirà di rispondere alle richieste dei cittadini".
Gli anziani rimangono quindi il target prioritario per la campagna antinfluenzale, e anche quest’anno come l’anno passato, il vaccino sarà gratuito per tutte le persone a rischio di avere complicanze in caso di influenza e per le categorie maggiormente esposte al virus. Rimane comunque indicato per tutte le persone che vogliono prevenire l’influenza.
La vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente dal Servizio sanitario provinciale a medici e personale sanitario di assistenza, persone con più di 60 anni; donne in gravidanza e nel post partum; popolazione a rischio (malati cronici, familiari di soggetti ad alto rischio, caregiver etc.); bambini dai sei mesi ai sei anni, addetti ai servizi pubblici (forze di polizia e vigili del fuoco); persone che per motivi di lavoro entrano in contatto con animali (allevatori, addetti al trasporto di animali vivi, macellatori, veterinari pubblici e privati etc.); donatori di sangue; personale dei servizi socio-educativi e dell’infanzia; personale addetto al trasporto pubblico; lavoratori al dettaglio di generi alimentari e della grande distribuzione. Le persone fragili, per le quali l’influenza potrebbe costituire un problema di salute serio, possono vaccinarsi in qualsiasi momento della stagione influenzale.
Quando e dove ci si potrà vaccinare?
È possibile vaccinarsi dai primi di novembre e la vaccinazione diventa efficace dopo circa due settimane. I picchi influenzali si verificano di solito tra la fine di dicembre e i primi di febbraio. Per avere informazioni sulla vaccinazione e per la somministrazione basta rivolgersi al proprio medico o pediatra di famiglia, oppure prenotare la vaccinazione al Cup online nei centri vaccinali di Apss (https://cup.apss.tn.it/ >prenotazione senza ricetta >vaccinazione antinfluenzale >spuntare la categoria di appartenenza > selezionare sede e orario). Nei drive through il vaccino viene somministrato senza scendere dall’auto (si consiglia di indossare una maglia a maniche corte). I bambini con patologie croniche ricevono una lettera d’invito per la vaccinazione.
Perché fare il vaccino antinfluenzale?
L’influenza è una malattia infettiva causata da diversi tipi di virus che si trasmettono, per via aerea, attraverso le goccioline emesse con la tosse o gli starnuti, ma anche attraverso le mani che hanno avuto contatto con secrezioni respiratorie. I virus influenzali circolano soprattutto nella stagione fredda, causando molti casi di malattia, di ricovero e anche di morte. La vaccinazione è, al momento attuale, lo strumento di prevenzione della malattia influenzale più semplice ed efficace, in grado di difendere l’organismo da un virus che, di anno in anno, può modificare le proprie caratteristiche. Il vaccino è sicuro, ben tollerato e solo raramente provoca effetti collaterali severi.
L’assessora provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana si rivolge parlando a nome dell’Apss: “Crediamo fortemente nella campagna vaccinale. Un’iniziativa importante per creare anche una formazione per chi lavora nelle professioni sanitarie, perché troppo spesso anche sui social passa un messaggio sbagliato riguardo ai vaccini: noi vogliamo invece far passare il messaggio corretto. Grazie alla campagna vaccinale cerchiamo di preservare la sanità. L’anno scorso la vaccinazione antinfluenzale ci ha aiutato a distinguere fra casi covid e influenza; quest’anno possiamo contare sui vaccini anticovid, ma questo non toglie importanza al vaccino contro l’influenza che è fondamentale per preservare il nostro sistema ospedaliero dai ricoveri, provato dai lunghi mesi di questa pandemia”.
Si sono espresse vicine alla campagna vaccinale moltissimi ordini di categoria, a partire dal dottor Marco Ioppi, presidente dell’Ordine dei medici di Trento: “L’ordine dei medici si è vaccinato in blocco perché dobbiamo ricordare che i vaccini sono uno dei più grandi successi dell’umanità”. Anche l’Ordine degli infermieri prende la stessa posizione, sottolineando nuovamente l’importanza della campagna anticovid: “La vaccinazione anticovid ha fatto la differenza su tanti fronti – spiega Daniel Pedrotti, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Trento – l’impatto della vaccinazione è stato un minor numero di morti e di conseguenza un minor carico a livello sanitario. Il 96-97% di colleghe e colleghi del nostro ordine è vaccinato, questo significa che posizioni antiscientifiche non possono trovare spazio nella professione sanitaria”.
Prende una posizione positiva riguardo alla campagna anche l’Ordine dei farmacisti: “Sosteniamo appieno la campagna vaccinale antinfluenzale. Ricordiamoci dell’influenza in arrivo, che non ci possiamo permettere”, così la presidente Tiziana Dal Lago.
Il dottor Gianmaria Postingher parla anche a nome dell’Ordine dei veterinari: “Siamo particolarmente favorevoli anche noi alle diverse campagne vaccinali. Abbiamo avuto una buona adesione a livello di iscritti. Sosteniamo infatti il concetto “One Health”, una salute comune a 360°, da quella umana a quella animale, quindi una protezione non per il singolo ma per la comunità, animali compresi”.













