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| 08 mar 2020 | 18:02

Coronavirus, stop a matrimoni, battesimi e messe pubbliche. Funerali ammessi solo in cimitero e con i familiari. Chiusi anche i musei

Le nuove disposizioni della Chiesa per il Trentino riducono ulteriormente le possibilità di contatto tra i fedeli. Già oggi le messe si sono svolte ''a porte chiuse''. Ecco quella di Pera di Fassa di don Andrea

di Redazione

TRENTO. L'emergenza coronavirus sta spingendo anche la Chiesa a prendere dei provvedimenti inimmaginabili fino a poco tempo fa. Dopo la sospensione di tutte le celebrazioni pubbliche (e le altre regole QUI ARTICOLO), decisa dall’arcivescovo Lauro Tisi arrivano nuove disposizioni firmate dal vicario generale don Marco Saiani: ''A seguito delle disposizioni dell’Arcivescovo di sabato 7 marzo, visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di data odierna, si ribadisce che tutte le chiese dell’Arcidiocesi possono restare aperte solo per la preghiera individuale, con l’avvertenza che i presenti mantengano tra loro una distanza di almeno un metro. Di conseguenza, sono sospese tutte le celebrazioni pubbliche''.

 

E quindi stop alle messe feriali e festive, ai battesimi, ai matrimoni, alla liturgia delle ore, alle via crucis, alle celebrazioni comunitarie delle confessioni, ai rosari per i defunti, alle adorazioni eucaristiche e a qualsiasi altro tipo di convocazione. E già oggi le messe si sono tenute a porte a chiuse. Per esempio a Pera di Fassa (frazione di Pozza di Fassa) don Andrea ha celebrato lo stesso e ha caricato il video su Youtube:

 

 

 

Per quanto riguarda i funerali ''sia in caso di sepoltura - aggiunge don Saiani - che di cremazione, è consentita esclusivamente una breve celebrazione da svolgersi in cimitero, all’aperto, alla presenza dei soli familiari, mantenendo la distanza di almeno un metro tra i presenti ed astenendosi dalla stretta di mano per le condoglianze. Siamo tutti invitati ad intensificare la preghiera personale al Padre, chiedendo a Dio che ci doni l’aiuto e la forza necessari per affrontare e superare questo momento di prova''.

 

E poi ci sono i musei. Come previsto dal decreto governativo approvato nella notte dal presidente del consiglio, che detta nuove disposizioni in relazione all'emergenza Coronavirus, tutti musei del Trentino sono, da oggi, chiusi al pubblico. In mattinata, l’assessore provinciale alla cultura Bisesti, con l'ausilio delle strutture dell’assessorato, ha sentito personalmente i direttori dei Musei per verificare l'uniformità dell'adozione delle direttive nazionali. Pertanto, a partire da oggi le strutture museali, che avevano comunque nei giorni scorsi previsto misure idonee a limitare l'ingresso e la permanenza delle persone negli spazi espositivi, restano chiuse. Sempre in ottemperanza a quanto disposto dal decreto nazionale la Provincia ha deciso la chiusura delle biblioteche pubbliche e private.     

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