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Coronavirus, va allo sportello delle Poste senza indossare correttamente la mascherina e scatta il putiferio. Urla e insulti a Baselga di Piné

L'episodio, segnalato da un utente, è avvenuto in uno dei comuni ''zona rossa'' del Trentino. Le Poste Italiane: ''Negli uffici protocolli stringenti e rispettiamo sempre le regole''

Di G.Fin - 23 novembre 2020 - 16:45

BASELGA DI PINE'. Urla talmente forti da sentirsi anche all'esterno dell'ufficio postale. E' successo questa mattina a Baselga di Pinè dove un uomo e una donna hanno finito per litigare pesantemente a causa dell'errato utilizzo, da parte della seconda, della mascherina all'interno dell'ufficio.

 

L'episodio ha visto protagonista un cittadino (che lo ha poi segnalato a il Dolomiti) il quale dopo essere entrato nell'ufficio postale si è trovato a fianco una donna che non indossava correttamente il dispositivo di protezione. Questo il suo racconto. “In mattinata mi sono recato nell'ufficio postale di Baselga di Pinè – racconta - tutte le norme di distanziamento erano state rispettate dai clienti e circa 4 persone erano in attesa. Arrivato il mio turno in uno dei due sportelli ho notato una signora senza mascherina”.

 

Alla richiesta di coprirsi naso e bocca con la mascherina, però, è scattato il putiferio. “Sono stato abbastanza brusco lo ammetto” dice il cittadino nel raccontarci il modo con il quale ha chiesto alla signora di indossare la mascherina. “Ma la cosa più scioccante è stata la giustificazione del direttore della filiale che oltre a non aver fatto rispettare le norme anti-Covid imposte per legge, in uno dei pochi servizi accessibili nella zona rossa di Piné, ha garantito l'accesso alla signora e l'uso dei servizi come se niente fosse”.

 

Dal racconto dell'utente, la richiesta rivolta al direttore di far rispettare le regole avrebbe avuto queste risposte dal responsabile: ''Ho già provato a farla ragionare", "ma tanto c'è il plexiglass" e "non so se la collega ha chiesto alla signora di uscire". “Alla mia richiesta del perché non fossero stati contattati i carabinieri – conclude il racconto l'uomo - mi è stato detto che non era necessario. Evidentemente il signor direttore non ha notato che i clienti utilizzano mascherine comunitarie e chirurgiche, che hanno minima protezione dall'ambiente esterno, e non FFP2 come lui, o che il plexiglass proteggeva solo lui e non i clienti, in un ambiente chiuso senza finestre aperte”.

 

Il rispetto delle regole per il contenimento del coronavirus è fondamentale. L'utilizzo della mascherina è importante sia per proteggere sé stessi ma anche gli altri. Sulla vicenda come il Dolomiti abbiamo chiesto una spiegazione alle Poste Italiane che ci hanno confermato l'episodio sottolineandoci anche l'importanza che viene sempre messa nel rispetto delle misure in ogni ufficio.

 

“La signora – ci spiegano Poste Italiane – era entrata nell'ufficio indossando correttamente la mascherina e successivamente davanti allo sportello è stata trovata con il dispositivo abbassato, che non copriva il naso. Può essere che l'operatore nello svolgere il proprio lavoro con lo sguardo rivolto allo schermo del computer non si fosse accorto, ma le regole all'interno degli uffici postali vengono sempre fatte rispettare”. Per Poste Italiane, quindi, si sarebbe trattato solo di un episodio isolato. “I protocolli che vengono osservati negli uffici – spiega la società – sono molto stringenti. Proprio per questo in tutti gli uffici prossimamente verranno messi anche dei termo-scanner”.

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