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| 06 dic 2021 | 17:37

Caos al centro vaccinale: gli chiedono il documento e aggredisce verbalmente la dottoressa. Fermato un 52enne

L'uomo ha dato in escandescenza dopo la richiesta di esibire il documento d'identità. Secondo i carabinieri: “Sono girate non poche voci ultimamente in Provincia su persone positive che sono andate a eseguire più tamponi con tessere sanitarie di amici, e su persone che si sarebbero vaccinate anche più di 10 volte per far ottenere il Green pass ad altri”

Caos al centro vaccinale: gli chiedono il documento e aggredisce verbalmente la dottoressa
di Redazione

BRESSANONE. Si presenta al centro vaccinale di Bressanone rifiutandosi di esibire il documento di identità e la dottoressa si rifiuta di eseguire la vaccinazione: nei guai un 52enne gardenese. L'uomo ha chiamato intorno alle 13 e 15 il numero unico per le emergenze incalzando l'operatore, dicono i militari, con “modi arroganti e maleducati” incalzandolo con i “peggiori sproloqui”.

 

Tra un turpiloquio e l'altro l'operatore ha capito la situazione: evidentemente la professionista al centro vaccinale aveva avuto qualche dubbio sulla reale identità dell'uomo, chiedendo un documento. Secondo i militari infatti “sono girate non poche voci ultimamente in Provincia su persone positive che sono andate a eseguire più tamponi con tessere sanitarie di amici, e su persone che si sarebbero vaccinate anche più di 10 volte per far ottenere il Green pass ad altri”.

 

Le voci, rassicurano i carabinieri, al momento sono prive di fondamento perché né le forze dell'ordine né le autorità sanitarie hanno trovato riscontri in merito. La dottoressa comunque ha chiesto all'uomo un documento d'identità e in cambio s'è presa i peggiori epiteti, oltre i limiti del sessismo. Non contento della raffica d'insulti, il 52enne ha addirittura dichiarato di voler denunciare il medico vaccinatore.

 

I carabinieri hanno già identificato il gardenese, soggetto già noto per precedenti situazioni “a dir poco bizzarre”, dicono, e ora stanno valutando dopo l'ascolto di diverse testimonianze se denunciarlo per interruzione di pubblico servizio e per oltraggio, visto che la dottoressa nell'esercizio delle funzioni sanitarie è “incaricata di pubblico servizio”. La sfuriata al centro vaccinale, insomma, rischia di costare cara al 52enne.

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