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Covid, medici sotto attacco dei no-vax minacciati per avere l'esonero dal vaccino, ''Siamo al delirio, quasi 200 telefonate al giorno''. Ioppi: ''Aggressioni verbali, situazione difficile''

“Abbiamo avuto vere e proprie aggressioni verbali a medici da parte di alcuni pazienti che cercano di forzare psicologicamente la situazione per avere il certificato di esenzione dal vaccino. Alcuni ricusano il proprio medico e cercano magari qualcuno di manica più larga” spiega a ilDolomiti il presidente dell'Ordine dei Medici, Marco Ioppi

Di Giuseppe Fin - 18 January 2022 - 05:01

TRENTO. Decine di messaggi sul cellulare, centinaia di chiamate al giorno, aggressioni verbali, minacce “O mi fa l’esonero dal vaccino oppure si prende tutta la responsabilità e la denuncio” e ancora lettere e documenti con numeri, richiami di legge e tanto altro.  

 

Sono lo zoccolo duro dei no vax che negli ultimi mesi anche in Trentino stanno mettendo a dura prova i medici di base. “Così non possiamo andare avanti, c'è angoscia” ci dice un medico a bassa voce. “I pazienti si presentano in ambulatorio con i documenti, minacciando verbalmente per ottenere il certificato di esenzione. E' successo che difronte all'opposizione del medico decidessero anche di cambiarlo. Viviamo così questa fase” ci dice. 

 

Da Trento a Rovereto le segnalazioni non mancano. Medici sotto attacco solo perché svolgono il loro lavoro e non cedono ai loro ricatti. C'è chi, addirittura, a causa della continua pressione psicologica in cui è costretto a vivere ogni giorno ha deciso di chiudere il proprio ambulatorio e andarsene. 

 

“Abbiamo avuto vere e proprie aggressioni verbali a medici da parte di alcuni pazienti che cercano di forzare psicologicamente la situazione per avere il certificato di esenzione dal vaccino. Alcuni ricusano il proprio medico e cercano magari qualcuno di manica più larga” spiega a ilDolomiti il presidente dell'Ordine dei Medici, Marco Ioppi. Lo stesso Ioppi in passato è stato bersaglio di minacce no-vax e la stessa sede dell'Ordine presa di mira da alcuni vandalismi (QUI L'ARTICOLO).  Una situazione pensante sotto diversi punti di vista. “In questo momento – spiega Ioppi - abbiamo dei medici che non hanno più un tipo di lavoro che possono organizzare”. 

 

Effetti devastanti che vanno a sommarsi alla situazioni che alcuni medici devono vivere con il numero di pazienti che negli ultimi anni sono quasi raddoppiati. “Alcuni nostri medici – afferma il presidente dell'Ordine dei Medici – abituati ad avere un numero di assistiti gestibile che va dai mille a milleduecento, ora sono arrivati ad avere un carico che arriva anche oltre i millesettecento pazienti. E oltre a questo dobbiamo anche considerare che parliamo di persone che hanno situazioni di salute magari molto delicate, over 50 con diverse patologie”. 

 

In Trentino sono circa 350 i posti per i medici di base presenti ma sono alcune decine quelli che mancano. Una situazione destinata ad aggravarsi visto che alcuni medici stanno decidendo di lasciare proprio perché non riescono più ad affrontare l'enorme mole di lavoro e la pressione psicologica. “Oggi – continua il dottor Marco Ioppi - ci troviamo con il dire che ad essere senza medico non sono più le solite zone come la Val di Ledro, le Giudicarie oppure la Valle dei Laghi o il Primiero. Ormai in moltissime aree del territorio, accanto ai medici che vanno in pensione ci sono quelli giovani che trovandosi una situazione del genere decidono di andarsene dopo poco tempo”.  E non mancano criticità  anche a Trento. 

 

“Sono situazioni di estrema gravità –  continua il presidente – perché i medici si sono travati con  un vero e proprio assalto da parte dei pazienti che pretendono di avere il certificato di esenzione dall'obbligo vaccinale”. “Se me lo fa bene se no la ritengo responsabile se succede qualcosa” sono le parole che si sentono dire i medici. “I medici ogni giorno sono in prima linea, cercano di non essere compiacenti nelle pretese molto egoiste di queste persone. E' una battaglia quotidiana” ha concluso Ioppi. 

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