Simulava tamponi e vaccini per far ottenere green pass, nei guai un medico di base
Si tratta di un medico che opera nell'Alto vicentino e la prima segnalazione che qualcosa non stava andando per il verso giusto è arrivata dall'Ulss 8 Berica

VICENZA. Simulava tamponi e vaccini per far ottenere green pass. A finire nei guai un medico di base nell'Alto vicentino che operava negli ambulatori dei comuni di Trissino e Castelgomberto.
L'uomo è stato posto agli arresti domiciliari dai carabinieri di Valdagno. Dovrà rispondere dell’accusa di aver falsamente eseguito tamponi e vaccini per poter far ottenere il Green Pass ai propri pazienti.
Le indagini erano partite su segnalazione dell’Ulss 8 Berica che aveva constato un anomalo aumento di tamponi registrati sul portale dell’Azienda sanitaria e del numero di pazienti assistiti dal medico che nel giro di un anno erano passati da 891 a 1461.
Dai carabinieri sono stati ascoltati anche altri medici di base e questo ha permesso di accertare che alcuni loro assistiti avevano chiesto con insistenza l'emissione di certificati di esenzione dall'obbligo vaccinale e, a fronte del rifiuto del proprio medico, erano transitati a carico del medico poi arrestato.
Ascoltando le intercettazioni ambientali e telefoniche gli inquirenti avrebbero accertato che il medico praticava la simulazione di vaccini e tamponi, in alcuni casi anche incassando corrispettivi in denaro.
I reati a cui dovrà rispondere sono quelli di falsità ideologica, peculato, corruzione e atti contrari ai doveri di ufficio. Altre persone sono state sottoposte ad indagini.













