È Lucjan Elezi il 28enne trovato morto in casa: era stato colpito da coronavirus ma avrebbe dovuto fare il secondo tampone per certificare la sua guarigione
Solo 10 giorni prima il 28enne era stato dimesso dall’ospedale di Rovereto, il primo tampone era risultato negativo, avrebbe dovuto effettuare il secondo per certificare l’avvenuta guarigione. Gli amici: “Abbiamo il cuore spezzato, lo ricorderemo come un grande amico, indimenticabile per il suo animo umano, educato, saggio e gran lavoratore”

TRENTO. Al momento la causa di morte ufficiale è un’embolia polmonare che ha stroncato la vita di Lucjan Elezi, di origini albanesi ma da anni residente in Val di Fassa. Il condizionale è d’obbligo perché nelle prossime ore i medici dovranno effettuare degli ulteriori accertamenti dal momento che il giovane era stato colpito dal coronavirus.
Il 28enne, residente nel comune di San Giovanni di Fassa-Sèn Jan solo una decina di giorni fa era stato dimesso dall’ospedale di Rovereto. Dopo aver contratto il covid-19 infatti si era necessario un suo trasferimento in ospedale, ma Elezi aveva resistito e dopo il miglioramento era stato dimesso. Alcuni giorni fa il primo tampone era risultato negativo, il giovane attendeva di effettuare il secondo che ne avrebbe certificato l’avvenuta guarigione. Purtroppo però il giovane sarebbe stato colpito da un'embolia mentre si trovava in isolamento fiduciario all'interno delle propria abitazione.
Da anni residente in Val di Fassa aveva lavorato prima nel settore edile, assieme ad alcuni parenti, dopodiché aveva trovato posto in un locale della zona fino a diventare in dipendente fisso del Rifugio Fredarola a Canazei, dove tutti lo ricordano come un gran lavoratore.
Elezi era arrivato in Val di Fassa dall’Albania dove aveva raggiunto il fratello e lo zio, poi era arrivata anche la moglie con la quale viveva. Gli amici lo descrivono come un fratello e su Facebook uno di loro scrive: “Abbiamo il cuore spezzato, lo ricorderemo come un grande amico, indimenticabile per il suo animo umano, educato, saggio e gran lavoratore”.












