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Emanuela Evangelista, nominata Ufficiale dell’ordine al merito della Repubblica: “Il titolo è di tutta l’associazione e dei nativi che si impegnano costantemente in questo enorme lavoro”

Presidente di Amazzonia Onlus e vicepresidente dell’Associazione Trentino Insieme, Evangelista è fra le trentadue onorificenze consegnate dal Presidente della Repubblica: “Per il suo costante impegno, in ambito internazionale, nella difesa ambientale, nella tutela delle popolazioni indigene e nel contrasto alla deforestazione”

Palazzo del Quirinale, foto Matteo Minnella
Di Tiziano Grottolo - 18 febbraio 2020 - 10:14

TRENTO.Per il suo costante impegno, in ambito internazionale, nella difesa ambientale, nella tutela delle popolazioni indigene e nel contrasto alla deforestazione” questa la motivazione alla base della nomina di Emanuela Evangelista a “Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana”.

 

Un grande traguardo dunque, che viene conferito esclusivamente a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l'impegno nella solidarietà, nel soccorso, nella cooperazione internazionale, nella tutela dei minori, nella promozione della cultura e della legalità, per le attività in favore della coesione sociale, dell’integrazione, della ricerca e della tutela dell’ambiente.

 

Evangelista ha ricevuto l’onorificenza direttamente dalle mani del presidente della repubblica Sergio Mattarella: 51 anni, biologa, presidente di Amazonia Onlus e vicepresidente dell’Associazione Trentino Insieme, dal 2013 vive in Amazzonia, accasata in un villaggio della tribù dei Caboclos, nella regione dello Xixuaù nel cuore della foresta, nello stato brasiliano di Roraima. La donna è impegnata in progetti di cooperazione volti a favorire la conservazione della foresta e il contrasto all’esodo dei nativi.

 

Ad esempio, il suo contributo è stato determinante per la costruzione di una scuola e di un ambulatorio indispensabile per la popolazione, per la prima volta nel villaggio c’è una generazione di bambini non analfabeti. In questi anni il piccolo villaggio di Xixuaù ha potuto contare sull’aiuto di numerose organizzazioni internazionali, tra cui soprattutto la Provincia Autonoma di Trento, principale sostenitore dal 2008.

 

 

Una cerimonia indubbiamente toccante ma anche gratificante per l’attivista di origini romane, venuta in Italia appositamente dal Brasile per il conferimento dell’onorificenza: “Sono molto emozionata e felice di essere qui – ha affermato Evangelista – questo titolo non è solo mio ma di tutta l’associazione e dei nativi che si impegnano costantemente in questo enorme lavoro”.

 

Fondamentale il ruolo svolto dall’associazione anche per quanto riguarda il settore dell’ecoturismo che, insieme alla raccolta sostenibile di frutti della foresta, all’artigianato e alla ricerca scientifica, costituisce un’importante fonte di reddito per numerose famiglie del posto. Oltre a ciò, negli anni il lavoro si è concentrato anche sulla formazione di tecnici sanitari e agricoli, corsi di gestione, di leadership, di informatica e di lingue, pozzi artesiani, orti comunitari e missioni mediche e, in più, scuole, connessione internet, battelli e motoscafi per uscire dall’isolamento e poter avviare nuove attività.

 

“Tutto questo ci spingerà a fare di più ma è necessario che l’Italia e gli italiani prendano coscienza della grande responsabilità che abbiamo nella distruzione in atto – ha ricordato l’attivista a margine della cerimonia – per questo ringrazio il Presidente Mattarella per la sensibilità nell’individuare l’urgenza di un tema che ha bisogno di attenzione continua, non passeggera, e da cui dipende il futuro dell’umanità”.

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