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| 21 lug 2020 | 15:52

Esibisce un biglietto già usato e si rifiuta di scendere dal bus. Denunciato un 33enne per interruzione di pubblico servizio

Un 33enne è stato denunciato per interruzione di servizio pubblico a Gais, in Val Pusteria, dopo che aveva esibito al controllore un biglietto già usato e si era rifiutato di scendere. Arrestata invece una 42enne colta sul fatto nel rubare in un locale di Gargazzone, vicino a Merano

Esibisce un biglietto già usato e si rifiuta di scendere dal bus
di Redazione

GAIS (BZ). È stato denunciato per interruzione di pubblico servizio il 33enne responsabile nella giornata di lunedì della partenza ritardata di un bus ad una fermata di Gais, in Val Pusteria. Richiesto il biglietto dal controllore, il giovane, di nazionalità nigeriana, ha esibito un vecchio biglietto già obliterato, rifiutandosi, di fronte agli inviti, di scendere dal mezzo.

 

Necessario è stato a quel punto l'intervento dei carabinieri della stazione di Chienes, chiamati dal controllore per smuovere la situazione e permettere al mezzo di lasciare Gais. Prelevato il giovane, quest'ultimo è riuscito finalmente a partire, mentre in caserma i militari identificavano il soggetto responsabile come già noto alle forze dell'ordine per aver, qualche mese fa, aggredito la capotreno sulla tratta Lienz-Fortezza, beccandosi una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.

 

Diverso destino, invece, per una donna di 42 anni di Merano, colta sul fatto mentre rubava in un bar di Gargazzone. Questa è stata infatti sottoposta alla misura cautelare dei domiciliari, dopo essere stata presa in consegna dai carabinieri della stazione di Postal.

 

Inutili i suoi tentativi di farla franca. La donna, pluripregiudicata per reati contro il matrimonio, era stata colta infatti in flagrante dalla titolare e da una dipendente del locale, entrate alle 8 per cominciare il proprio turno. Trovata mentre rovistava nel bancone, la donna aveva ripetutamente chiesto di essere lasciata andare in cambio della refurtiva, incontrando però la ferma risposta negativa delle due.

 

Identificata in caserma, dove si sono svolte le formalità del caso, la 42enne è stata dichiarata in stato d'arresto e collocata come detto ai domiciliari nella propria abitazione.

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