Fermata la ''Banda delle Bmw'', da un mese rompevano i vetri delle auto e rubavano gli interni: arrestati un 25enne e un 26enne
Prendevano di mira le auto con la stessa marca, la Bmw, otto gli episodi accertati in provincia, connotati dallo stesso modus operandi. L'indagine è stata portata avanti dai carabinieri di Rovereto

ROVERETO. Prendevano di mira sempre le auto di marca Bmw, rompevano il finestrino e dopo essersi intrufolati depredavano il mezzo di quasi ogni cosa con danni di non poco conto.
Una scorribanda che ora è finita perché i carabinieri di Rovereto, dopo una attenta indagine, sono riusciti a bloccare quella che ormai era conosciuta come la “Banda delle Bmw”.
Da circa un mese, una coppia di ladri moldavi imperversava in tutta la regione. Otto gli episodi accertati in provincia, connotati dallo stesso modus operandi. Oltre che in Trentino hanno colpito anche tra Bolzano e la Bassa Atesina (Salorno), a cavallo tra novembre e dicembre.
Infranto con un corpo contundente il finestrino posteriore dell’auto, i due si introducevano nell’abitacolo e in pochissimi minuti riuscivano a smontare e asportare gli schermi e le componenti dell’impianto di navigazione, con danni consistenti per il proprietario e ai supporti delle vetture, non sempre facilmente riparabili.
I militari sono riusciti a individuare i responsabili e porre fine alle loro incursioni, procedendo al fermo dei due giovani: si tratta un 25enne e un 26enne, entrambi disoccupati e senza precedenti penali, che sono stati bloccati dai militari, mentre dopo l’ennesima scorribanda alla ricerca di auto da depredare stavano imboccando il casello autostradale dell’A22, di Rovereto Sud.
La successiva perquisizione dell’autovettura su cui si trovavano ha permesso di scovare un vano ricavato nel dispositivo della decapottabile, che era stato bloccato per impedirne l’accesso, anche volontario e al cui interno era nascosta la refurtiva dell’ultima scorreria.
Sul mezzo sono stati rinvenuti e sequestrati arnesi da scasso, componentistica Bmw, in parte già restituita ai legittimi proprietari e l’automezzo utilizzato dai due giovani.
Il giudice di Rovereto ha convalidato i fermi e disposto la custodia in carcere dei due indagati.

















