Contenuto sponsorizzato

Incidente in montagna, una cordata di due persone investita da una scarica di sassi. Un 66enne elitrasportato in ospedale

E' successo nelle prime ore di questa mattina, fortunatamente l'uomo ferito non è in pericolo di vita 

Pubblicato il - 02 giugno 2020 - 11:17

TRENTO. Una cordata di due persone che si trovava sulla via Steinkotter sulla Presanella è stata investita da una scarica di sassi.

E' successo questa mattina attorno alle 8.30. Una persona, un uomo di 66 anni, è rimasto ferito mentre il compagno di cordata, fortunatamente, non ha riportato traumi e ha immediatamente chiesto aiuto.

 

Sul posto sono intervenuti gli uomini del soccorso alpino che sono riusciti a raggiungere il ferito. Ad alzarsi in volo da Trento l'elicottero con l'equipe sanitaria e i tecnici.

 

Il 66enne con una ferita ad un arto superiore è stato stabilizzato sul posto e poi elitrasportato in codice giallo all'ospedale di Cles. Non è in pericolo di vita.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 25 novembre
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

26 novembre - 10:19

I dati sono stati elaborati da Swg su un campione di circa un migliaio di persone. Nel nostro Paese sono in crescita i "complottisti" che credono in un virus diffuso da gruppi di potere, i "riduzionisti" che ritengono la situazione meno grave di come è rappresentata e i "resistenti", quelli che non vogliono vaccinarsi 

26 novembre - 10:06

Il Comune di Auronzo di Cadore, in accordo con l'Ulss Dolomiti 1 e la Regione Veneto, effettuerà uno screening sulla popolazione dedicato alle fasce d'età più sensibili al contagio. La sindaca Tatiana Pais Becher: "Si dovranno presentare le persone nate tra l'1 gennaio 1955 e il 31 dicembre 1979. Partecipate". Le operazioni, da svolgersi tutte nella giornata di domenica 29 novembre, riguarderanno 1250 persone

26 novembre - 04:01

Quella vissuta da una madre e un figlio trentini è una storia che ha accomunato molti cittadini, abbandonati a sé stessi nell'isolamento da Coronavirus e nella confusione di normative che continuano a cambiare. Chiusi in casa per un mese perché positivi al Covid, si sono dovuti arrangiare per poter finalmente tornare a lavorare

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato