Perde l'appiglio e precipita in parete: un climber di 66 anni si procura diversi traumi. E' stato elitrasportato all'ospedale Santa Chiara di Trento
L'uomo guidava una cordata ed è caduto per alcuni metri, mentre stava affrontando il secondo "tiro". L'elisoccorso ha provveduto a verricellare in parete il tecnico che ha imbragato e issato a bordo il ferito, poi stabilizzato in piazzola. Sospesi i lanci dei base jumper dal Becco dell'Aquila

DRO. Perde l'appiglio e precipita per diversi metri mentre sta affrontando la via "Teresa" sulle Placche Zebrate, procurandosi traumi vari.
L'incidente è accaduto verso le 9.30 di oggi, mercoledì 24 luglio: un climber straniero di 66 anni, che stava guidando una cordata di due persone (assieme a lui c'era una donna), mentre stava affrontando il secondo "tiro", ha perso l'appiglio ed è caduto per alcuni metri, finendo all'altezza del primo "tiro".
La compagna che era con lui ha immediatamente allertato i soccorsi: da Riva del Garda è partita una squadra del Soccorso Alpino, mentre da Trento si è levato in volo l'elicottero che ha raggiunto la zona e verricellato in parete il tecnico di elisoccorso, che ha provveduto a recuperare l'infortunato, che presentava traumi a braccia e gambe.
Durante l'intervento sono stati sospesi tutti i lanci dei base jumper dal vicino Becco dell'Aquila.
Il ferito è stato trasportato nella piazzola poco distante, dove l'equipe sanitaria ha provveduto a stabilizzarlo mentre, in una seconda rotazione, l'elicottero ha provveduto a recuperare la compagna di cordata, illesa ma spaventata.
Successivamente il 66enne è stato elitrasportato all'ospedale Santa Chiara di Trento gli accertamenti e le cure del caso.













