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| 18 lug 2020 | 13:08

La polizia gli sequestra l'auto perchè priva di polizza, 33enne scopre di essere stata truffata da un falso assicuratore

A finire nei guai un ragazzo di 26 anni di Caserta. E' stato denunciato per truffa ed è stato rilevato che sulla carta nell’ultimo anno fossero transitati più di 5000 euro, con ricariche effettuate da più parti d’Italia

La polizia gli sequestra l'auto perchè priva di polizza, 33enne scopre di essere stata truffata da un falso assicuratore
di Redazione

TRENTO. Si è finto un falso assicuratore riuscendo a truffare una donna trentatreenne di Trento residente nel campo sosta di via del Ponte 11 a ridosso del fiume Adige, dove dimorano da anni alcune famiglie italiane di origine sinti.

 

A finire nei guai denunciato è stato un ventitreenne, originario della provincia di Caserta.

 

La donna consultando la rete internet aveva individuato un sito web in cui erano reclamizzate polizze assicurative a prezzi molto vantaggiosi. Attirata dall’economicità dei premi assicurativi pubblicizzati, così come anche dall’estrema perizia con cui è stato progettato lo spazio internet, tale da far sembrare ch e si trattasse di un broker assicurativo sicuro ed affidabile, la vittima ha preso contatti, via whatsapp con la numerazione indicata come punto di riferimento per la stipula delle polizze.

 

Ne è scaturito tra i due, acquirente e venditore, un fitto scambio di messaggi per concludere la trattativa. Una volta pattuito il prezzo del premio assicurativo in 340 euro all’anno, la vittima ha ricaricato dell’importo la postepay indicata come mezzo di pagamento, previo invio via mail della documentazione attestante la polizza.

 

Nei giorni successivi la donna, residente in via del Ponte, è stata fermata per un controllo da una pattuglia della Polizia Stradale che le ha sequestrato l’auto perché risultata priva di polizza assicurativa.

 

In quel frangente la vittima si è resa conto di essere stata truffata ed è andata in Questura per sporgere denuncia. Le indagini portate avanti dagli investigatori della Squadra Mobi le hanno permesso di individuare un ragazzo di 23 anni, residente in provincia di Caserta quale autore della truffa. Cruciali sono stati gli accertamenti bancari che hanno localizzato i prelievi  dalla postepay tutti da atm ubicati in un l uogo preciso, ovvero in località San Cipriano d’Aversa, anch’essa in provincia di Caserta.

 

Incrociando i dati dell’intestatario della postepay, risultata intestata ad una donna di 51 anni residente in provincia di Caserta, è emerso che avesse un figlio, reale detentore della carta di credito su cui è stato versato il premio assicurativo carpito fraudolentemente. Dalla disamina delle distinte di prelievo di somme dalla carta postepay, mediante operazioni di sportello, è scaturito che il ragazzo fosse autorizzato ad operare sulla carta.

 

Pertanto il ragazzo è stato denunciato per truffa inoltre è stato rilevato che sulla carta nell’ultimo anno fossero transitati più di 5000 euro, con ricariche effettuate da più parti d’Italia.

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