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| 15 mag 2020 | 08:19

Per mesi ha chiesto l'elemosina ad una anziana fino a minacciarla se non le dava i soldi. Arrestato un 24enne

I Carabinieri hanno svolto alcune indagini appurando che i racconti fatti alla anziana signora dal giovane erano frutto di pura invenzione

Per mesi ha chiesto l'elemosina ad una anziana fino a minacciarla se non le dava i soldi
di Redazione

PRIMIERO. Quello che inizialmente sembrava essere solo un gesto di carità, si è rivelato essere poi una storia di raggiri, minacce e tentata estorsione.

 

Tutto è nato nel giugno 2019 quando una signora ha deciso di confidarsi con i Carabinieri, esasperata dalle insistenti richieste di elemosina di un 24enne, che erano iniziate con piccole offerte di denaro, fatte all’uomo, quando passava dalla sua abitazione per la questua.

 

Sulle prime l’anziana, impietosita dai tristi racconti del giovane nordafricano, che descriveva le sue difficoltà nello sfamare i figli o le raccontava il suo periodo nelle carceri marocchine, piuttosto che della requisizione del poco denaro guadagnato, era stata indotta ad aiutarlo, ma -facendo breccia nel suo “buon cuore”- nell'arco di due anni, il giovane era riuscito a ottenere diverse migliaia di euro.

 

Appresa la vicenda, i Carabinieri hanno svolto alcune indagini, appurando che i racconti fatti alla anziana signora erano frutto di pura invenzione, finalizzata a spillarle soldi, per cui -informata l’Autorità Giudiziaria- non senza difficoltà si sono impegnati a convincere la donna, di animo generoso, che non voleva cessare le dazioni al nordafricano, ritenuto vittima innocente, ma di fatto insaziabile e senza scrupoli, tanto da proseguire con i suoi raggiri per ottenere ingiuste elargizioni.

 

Nel dicembre del 2019, finalmente, convinta dai militari, l’anziana ha smesso di regalare denaro all’uomo, che ha quindi tentato di estorcerlo, giungendo a vere e proprie minacce.

 

I carabinieri hanno potuto documentare meticolosamente la vicenda, creando le premesse per un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa alcuni giorni fa dal Gip del Tribunale di Trento per i reati di truffa e tentata estorsione.

Il magrebino, residente in Veneto, ora si trova rinchiuso nel carcere di Treviso e dovrà rispondere dei due reati, aggravati anche dalla continuazione.

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