Raggira un uomo e gli sottrae 10 mila euro facendogli credere di essere la sua fidanzata, nei guai una 28 enne: scoperta e arrestata per circonvenzione d'incapace
Le indagini sono scattate in seguito alla segnalazione del padre 83 enne della vittima preoccupato per i notevoli ammanchi di denaro

TRENTO. Era riuscita a sottrarre ad un uomo, raggirandolo, oltre 10 mila euro ma è stata scoperta: si tratta di una 28 enne di origini sinti che è stata fermata e arrestata a Trento per circonvenzione di incapace.
Venendo ai fatti, lo scorso mese di maggio un uomo di 83 anni si era presentato in Questura in quanto preoccupato per il figlio 46 enne, il quale sarebbe stato oggetto di raggiri da parte di una ragazza conosciuta in un locale.
L’anziano, vedovo e convivente assieme al figlio in un appartamento di Trento, ha riferito alle forze dell'ordine di notevoli ammanchi di denaro, frutto del lavoro del figlio, nell’ultimo periodo e proprio a seguito dell’inizio della frequentazione con la ragazza.
Sono dunque scattate le indagini e la ragazza in questione, nota alla polizia per molteplici precedenti nell'ambito di delitti contro il patrimonio, è stata identificata.
Il prosieguo delle indagini, anche attraverso intercettazioni telefoniche, ha poi permesso di comprovare l'attività di raggiro ai danni dell'uomo al quale la giovane aveva fatto credere di essere la sua fidanzata.
In particolare, nell’arco di sette mesi di frequentazione della vittima, la ventottenne è riuscita a sottrarre complessivamente 10 mila euro tra somme in denaro contante ed alcuni regali sostanziosi, fra i quali una cucina componibile e un telefono cellulare di ultima generazione.
Al culmine dell'ennesima richiesta di denaro, pari a 600 euro, gli operatori della squadra mobile - in accordo con la Procura della Repubblica di Trento che ha coordinato le indagini - hanno atteso l’incontro fra la ragazza e la vittima del raggiro, avvenuto in un locale nella zona commerciale di Trento nord, e sono quindi intervenuti arrestando la ragazza in flagranza di reato.
L'arresto è stato poi convalidato dal Gip, che ha accolto anche la richiesta del Pubblico Ministero di applicazione della custodia cautelare in carcere.













