Precipita dalla ferrata e rimane bloccato a 2.600 metri rischiando l’ipotermia. Interviene il soccorso alpino
Intervento notturno per l’elicottero partito da Trento per salvare un escursionista che, cadendo, si è procurato una serie di ferite al volto e al torace trovandosi bloccato a 2.600 metri di quota e rischiando l’ipotermia

AGORDO (BL). Brutta disavventura per un turista di nazionalità polacca che nella giornata di ieri, 8 ottobre, si era incamminato per affrontare la ferrata Costantini. Sulla via del ritorno però, dopo aver superato le Creste delle Masenade ed essersi incamminato verso il Bivacco Ghedini è improvvisamente scivolato ruzzolando per alcuni metri.
Nella caduta l’uomo ha riportato alcuni traumi al torace e al volto, con il sopraggiungere della notte l’escursionista non è più stato in grado di incamminarsi sulla via del ritorno. Un problema non da poco visto che si trovava a circa 2.600 metri di quota in zona Moiazza.
Fortunatamente la macchina dei soccorsi si è messa in moto e una volta individuato il personale del soccorso alpino di Agordo è intervenuto. All’incirca alle 20e10 l’elicottero di Trento abilitato al volo notturno ha imbarcato un soccorritore di Agordo per guidare l’equipaggio nel punto in cui si trovava l’escursionista.
Una volta individuato, è stato recuperato dal tecnico di elisoccorso grazie al verricello e caricato a bordo per essere accompagnato in ospedale. L’uomo è stato salvato da un principio di ipotermia, ora si trova ricoverato ma non in pericolo di vita.














