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Ritrovata nei boschi del Civerone un'altra salma della Grande Guerra. Riconosciuto da un bottone, il soldato aveva con sé il proiettile che l'ha ucciso

Altro ritrovamento legato alla Grande Guerra sulle montagne trentine. Ai piedi dell'Ortigara, sul Monte Civerone, è stata rinvenuta una salma appartenente con ogni probabilità ad un soldato austro-ungarico. L'appartenenza all'esercito dell'imperatore è stata dedotta da un bottone della divisa, mentre tra le spoglie si recuperava anche il proiettile che lo ha presumibilmente ucciso 

Di Davide Leveghi - 21 October 2020 - 09:32

CASTELNUOVO. Tra le spoglie, oltre ad un bottone che permetteva il riconoscimento dell'appartenenza all'esercito austro-ungarico, v'era anche il proiettile che lo ha colpito a morte. Il ritrovamento di un altro corpo, questa volta ai piedi dell'Ortigara, scenario leggendario delle battaglie combattute durante la Grande Guerra, arricchisce il già ampissimo insieme di resti del primo conflitto mondiale in Trentino.

 

Questa volta siamo alle pendici dell'Ortigara, su quel Monte Civerone che cade sotto al Comune di Castelnuovo, in Valsugana. I forestali della stazione di Borgo Valsugana hanno rinvenuto lì l'ennesimo corpo di un soldato rimasto vittima nella Grande Guerra mondiale delle aspre battaglie combattute per la conquista al Regno d'Italia del Trentino.

 

 

Con buona probabilità, il caduto potrebbe essere una delle tante vittime delle battaglie combattute nella zona. La battaglia dell'Ortigara, combattuta lì vicino dal 10 al 29 giugno 1917, lasciò sul campo ben 25mila uomini tra gli italiani e quasi 9000 tra gli austro-ungarici. Non è nuovo, quindi, un tipo di ritrovamento analogo tra quei boschi e quelle cime, specie nelle fasi successive ai periodi di maggiore afflusso turistico.

 


 

Non è tra i ghiacci, come avvenuto invece nella zona dell'Adamello o della Presanella, bensì tra i faggi di media quota che è stato ritrovato questo caduto. La salma, come da procedura, è stata dapprima segnalata alle autorità competenti, poi recuperata dagli uomini del corpo forestale ed infine portata alla camera mortuaria di Castelnuovo, dove dopo le analisi di routine necessarie per provare a dare un'identità al milite caduto, verrà tumulata nel cimitero austro-ungarico di Monte Civerone.

 

Assieme alla salma sono stati rinvenuti diversi oggetti: un bottone della divisa, che ha permesso appunto di collegare il caduto all'esercito austro-ungarico, il proiettile che presumibilmente lo ha ucciso, e altri elementi inviati e conservati nella sala espositiva della “Mostra permanente della Grande Guerra in Valsugana e sul Lagorai” situata nell'ex Mulino Spagolla di Borgo Valsugana.

 


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