Alla Technowrapp arrivano robot di ultima generazione: “Oggi non possiamo più pianificare. Servono tecnologie flessibili per reagire ai cambiamenti”
Dopo il robot antropomorfo di Luxottica, un’altra azienda del territorio avvia il suo percorso nell’introduzione di robot di ultima generazione. Alla Technowrapp di Fonzaso arrivano infatti robot autonomi per gestire i flussi tra produzione e magazzino. “In un mondo che cambia velocemente servono soluzioni innovative, rapide e performanti”

FONZASO. Continua a crescere la presenza dei robot e della tecnologia nelle realtà produttive bellunesi. “Oggi per un’azienda è irrealistico pianificare produzione e logistica su cinque o sette anni: le crisi globali e l’evoluzione dei mercati impongono l’adozione di soluzioni modulabili. È qui che il robot ha un senso” è il commento di Michele Bernardi, direttore marketing di Technowrapp.
L’azienda è specializzata nella progettazione e produzione di macchine automatiche per l’avvolgimento di pallet e in sistemi di movimentazione prodotti. Anche qui arrivano ora i robot mobili autonomi, noti a livello internazionale come AMR (Autonomus Mobile Robots). “Si tratta di una nuova tecnologia avanzata - afferma l’amministratore delegato Davide Ceccarelli - che mettiamo a disposizione dei nostri clienti: in un mondo che cambia velocemente servono infatti soluzioni innovative, rapide e performanti”.
Già Luxottica ha recentemente lanciato Yumi, un robot antropomorfo usato al momento nell’assemblaggio di frontali e aste delle montature degli occhiali (qui l’articolo). La nuova tipologia di robot su cui si sta avviando Technowrapp, invece, è pensata in particolare per aiutare le imprese a gestire i flussi tra la produzione/confezionamento e il magazzino.
“Con gli AMR - prosegue Bernardi - offriamo una soluzione complementare ai sistemi tradizionali basati su trasportatori e soluzioni guidate su rotaia. Il robot è dotato di sensori e scanner che permettono di ricevere il pallet e navigare autonomamente tra gli spazi produttivi evitando ostacoli fissi e mobili, fino a effettuare la consegna al magazzino automatico”.
Uno strumento quindi flessibile, che andrà a integrare le tecnologie già presenti e consentirà all’azienda di presidiare nuovi spazi di mercato. “La competitività delle aziende - puntualizza Ceccarelli - si gioca molto sulla logistica e sulla capacità di reazione ai cambiamenti. Per questo le nuove tecnologie servono a formulare soluzioni flessibili e sostenibili”.
Partner di progetto è Kuka, produttore tedesco a livello mondiale di robot industriali e soluzioni per l'automazione industriale. “L’innovazione si fa con i migliori partner sul mercato: solo così possiamo continuare a sviluppare nuove competenze, anche tra i nostri collaboratori. Tuttavia, il capitale umano di un territorio resta la base per una crescita davvero sostenibile” conclude.












