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| 17 dic 2020 | 10:16

Rovereto piange Renzo Azzolini, ex assessore e "zinevrino doc". Il ricordo di Farinati e Spagnolli: "Senza di te siamo e saremo più soli"

Si è spento nella sua Santa Marta l'ex assessore Renzo Azzolini. Nei primi Anni '70 fu fondatore della sezione roveretana del Pri - Partito Repubblicano Italiano. "Un raro senso di responsabilità e un'innata generosità verso gli altri, lo hanno reso una persona più unica che rara, a cui in molti abbiamo voluto bene. Mancherà a tutta la città di Rovereto il suo vocione solo apparentemente severo, ma sempre rispettoso"

Rovereto piange Renzo Azzolini, ex assessore e "zinevrino doc"
di Redazione

ROVERETO. "In queste ultime ore è andato avanti, come dicono i nostri amati alpini, Renzo Azzolini. Persona forte, preparata, tenace, che amava la sua professione, la nostra Rovereto, la sua Republica de Zinevra e la sua Unione Sportiva Quercia come pochi". Così inizia il toccante ricordo di Paolo Farinati e Giovanni Spagnolli per l'ex assessore Renzo Azzolini, con cui hanno condiviso l'impegno nella giunta comunale di Rovereto dal 2005 al 2010.

 

Il roveretano è deceduto a 73 anni per un male incurabile nel suo amato quartiere di Santa Marta. Personalità conosciuta in tutta Rovereto, è stato presidente dell'Asm e dell'Unione sportiva Quercia. Due volte assessore comunale, l'ultima come assessore all'ambiente e alla protezione civile nella giunta del sindaco Valduga dal 2005 al 2010

 

"Diplomatosi geometra nel 1966 all'Istituto Fontana - continua il ricordo dei  - allora ospitato presso Palazzo Piomarta in Corso Bettini, si fece fin da subito apprezzare sia come libero professionista che come consulente presso vari Comuni del Trentino. È stato anche una figura di sicuro riferimento della politica cittadina e provinciale. Nei primi Anni '70 con Beppino Tico', Dario Piconese, Giorgio Giovanelli, Gianpaolo Stiz, Carmelo Pintarelli e pochi altri fondò la sezione roveretana del Pri - Partito Repubblicano Italiano.

 

"Dal 1990 al 1995 fece parte della Commissione Amministratrice dell'allora Asm, importante e strategica azienda municipalizzata di Rovereto, con Presidente il compianto ing. Sergio Zanon. In quegli anni quante indimenticabili goliardiche imprese ciclistiche sullo Stelvio, sull'Alpe di Susi e in altre nostre meravigliose località".

 

"Renzo adorava stare con e tra la gente, lo si incontrava giornalmente in Santa Maria fuori dal suo ufficio parlare animatamente, ma sempre col sorriso, con molti nostri concittadini. Era un "zinevrino" Doc, si è prodigato con passione per il suo quartiere di Santa Maria, di cui conosceva tutto e tutti. Quante iniziative da lui pensate e proposte all'interno della Republica de Zinevra: dal Circolo Operaio al teatro, dalla tutela dell'esclusiva bellezza di quella via, un tempo lontano unica entrata e uscita da e verso sud della città e posta in prossimità del castello, all'organizzazione dell'attesissima giornata annuale di ritrovo per appunto dei zinevrini".

 

"Il suo profondo senso civico lo ha visto per decenni con Edo Benedetti, Carlo Giordani e altri capaci volontari ai vertici dell'Unione Sportiva Quercia, di cui fu pure stimato e appassionato Presidente. Con una straordinaria tenacia e un abile gioco di squadra questo staff seppe portare lo storico sodalizio sportivo ai vertici dell'atletica leggera italiana e mondiale"

 

"Basti pensare solo all'invidiata capacità nell'organizzare da più di 50 anni il Palio della Quercia, oggigiorno tra i più prestigiosi meeting italiani con la presenza di molte stelle dell'atletica leggera mondiale. Unendo a tutto questo una costante spinta progettuale e  motivazionale verso le Amministrazioni comunali e provinciali, finalizzata a rendere anno dopo anno e opera dopo opera lo stadio di Rovereto uno dei più belli e attrezzati in ambito regionale e nazionale".

 

"Renzo è stato uomo che ha profondamente amato la vita. Le sue ironia e autoironia erano contagiose, la sua era un'allegria vecchia maniera, utile pure a sdrammatizzare molte situazioni. L'originale alchimia del suo forte carattere con un alto rispetto per le istituzioni, un raro senso di responsabilità e un'innata generosità verso gli altri, lo hanno reso una persona più unica che rara, a cui in molti abbiamo voluto bene. Mancherà. Mancherà a tutta la città di Rovereto il suo vocione solo apparentemente severo, ma sempre rispettoso. Per tutti aveva una parola e un benefico sorriso. 

 

"Senza di Te siamo e saremo più soli, caro Renzo. Ti accompagniamo e Ti salutiamo con tante lacrime colme di vera nostalgia", queste le ultime e commosse parole di Farinati e Spagnolli.

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